Conte copy(ASI) - "Non sto lavorando a questo obiettivo", ha risposto così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a chi gli chiedeva nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi, sei stia lavorando a una correzione della manovra che porti il deficit 2019 sotto il 2%.

"Siamo in pieno periodo di approvazione del disegno di legge di bilancio, stiamo valutando tutti gli emendamenti e sto lavorando a tempo pieno nell'interlocuzione con le istituzioni Ue. Ormai ci stiamo lavorando a tempo pieno, da questa mattina, ci continuo a lavorare questa sera, domani e nel volgere di qualche giorno avremo un ulteriore passaggio con le istituzioni Ue e confido di poter pervenire a quello che e il mio grande obiettivo e cioè una soluzione condivisa che ci possa evitare l'infrazione". 

Per siglare un'intesa con l'Unione Europea ed evitare una procedura d'infrazione dalle conseguenze pesantissime, i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini devono dare il via libera ad una messa a punto di "quota 100" e reddito di cittadinanza che permetta di abbassare il deficit fino al 2%. Il mandato a Giuseppe Conte a trattare con Pierre Moscovici e Jean Claude Juncker è forte ma ancora condizionato a evitare "rinunce". Il problema per il 2019 è che fare partire quota 100 e reddito di cittadinanza ad aprile, come vogliono Salvini e Di Maio, costa troppo. Perciò entrambi i provvedimenti sono all'esame della Ragioneria e del Mef per essere migliorati cercando di avvicinarsi alle linee guida dell'Ue. 

 

 

Claudia Piagnani - Agenzia Stampa Italia

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