Conte copy copyIl bilancio dei primi due mesi di attività dell'Esecutivo in un videomessaggio del Presidente del Consiglio Conte

"Buongiorno a tutti, oggi vorrei prendermi qualche minuto per fare insieme a voi un bilancio di questi primi due mesi di attività del nostro Governo del Cambiamento.

La prima cosa che è cambiata, lasciatemelo dire, è che abbiamo un Governo che ascolta le richieste che arrivano dai cittadini, che sta realizzando il programma tenendo fede agli impegni presi con voi elettori, che mette al centro i vostri interessi e non i propri.

Non è un Governo distante, che vi guarda dall’alto verso il basso. È un Governo che ha la sensibilità politica di comprendere i vostri bisogni e che si concentra per soddisfarli.

Sin dal primo viaggio in Canada in occasione del G7, passando per il Consiglio Europeo, il vertice Nato e poi la recente visita a Washington con il presidente Trump, in tutte queste missioni all’estero l’Italia si è presentata a testa alta senza mai chiedere concessioni, favori. Ho sempre fatto in modo che il nostro Paese fosse ascoltato, ho sempre avuto a cuore e tutelato i vostri interessi. Il nostro Paese ha riacquistato credibilità agli occhi dei leader stranieri.

I primi risultati li abbiamo visti soprattutto con il fenomeno della migrazione. Ci siamo presentati al Consiglio Europeo con una proposta articolata, multilivello e questo nostro contributo ha di fatto imposto un nuovo approccio al fenomeno migratorio. Il risultato è stato che per la prima volta anche altri Paesi europei hanno aperto i porti e hanno accolto una quota di migranti arrivati sulle nostre coste.

Nei primi due mesi del nostro Governo, rispetto allo stesso periodo di riferimento dell'anno scorso, gli sbarchi sono diminuiti di oltre l’85 per cento. Il tutto senza mai perdere di vista, e sottolineo mai, la tutela dei diritti di rifugiati e richiedenti asilo e la garanzia di un’accoglienza dignitosa. È un fatto storico che cambia volto non solo all’Europa che diventa più solidale e responsabile ma all’intero sistema dell’accoglienza.

Solo qualche giorno fa poi, abbiamo approvato il Decreto Dignità. Combattiamo la precarietà che affligge tanti nostri giovani, garantendo loro un lavoro più stabile. Penalizziamo gli operatori economici che vogliono fare i furbi, prendendo soldi pubblici e poi scappando a produrre all’estero. E combattiamo l’azzardopatia vietando la pubblicità del gioco d’azzardo.

Come ho già detto, al centro dell’azione del Governo riportiamo la parola dignità. È una parola che abbiamo perso di vista, ma è una parola fondamentale, dobbiamo evocarla sempre. E abbinarla: alla persona, dignità della persona; al lavoro, dignità del lavoro.

Abbiamo approvato e migliorato il Decreto Terremoto. Lo avevo promesso nella mia prima visita alle zone terremotate del Centro Italia e lo abbiamo fatto. Abbiamo restituito ai cittadini 250mila metri quadri di spiagge occupati da privati o da stabilimenti non autorizzati.

Abbiamo sospeso l’entrata in vigore della riforma delle intercettazioni del precedente Governo per riscriverla togliendo il bavaglio che si voleva mettere all’informazione.

"Abbiamo dato alcuni primi segnali anche al mondo del volontariato e dell'associazionismo, approvando in Consiglio dei Ministri un primo provvedimento correttivo del Codice del Terzo Settore, come richiesto dalle associazioni per realizzare una piena ed efficace riforma.

Abbiamo bloccato il contratto dell’AirBus, utilizzato come aereo di Stato dai precedenti governi e da questo otterremo un notevole risparmio di spesa. Parliamo di un aereo enorme, per lo più inutilizzato, che in varie occasioni ha viaggiato quasi vuoto. Uno spreco di cui questo governo fa volentieri a meno.

Abbiamo deliberato l’immissione in ruolo di quasi 58mila tra docenti e personale amministrativo della scuola.

In due mesi abbiamo portato a casa una cabina di regia per la gestione dell’immigrazione a livello europeo,una partnership Italia-Usa per il Mediterraneo e il riconoscimento di Paese di primissimo piano all'Italia nel processo di stabilizzazione della Libia.

Le cose da fare sono tante, tantissime, ma sento di poter dire che stiamo cominciando a cambiare davvero il Paese. A partire da settembre ci aspettano sfide importanti, cruciali per rilanciare il Paese e la nostra economia.

Per farlo abbiamo in cantiere una serie di riforme strutturali fondamentali per la crescita economica e lo sviluppo sociale: una seria riforma del Codice degli appalti; una semplificazione normativa e burocratica per togliere i vincoli che oggi imbrigliano il Paese; misure anticorruzione, importanti anche agli occhi degli investitori internazionali; un’accelerazione del sistema giustizia, dei processi civili, e in particolare esecutivi.

E poi la digitalizzazione all’interno dei servizi pubblici, l’interconnessione tra pubbliche amministrazioni. E poi ovviamente la riforma fiscale e il reddito di cittadinanza, punti qualificanti del nostro programma di Governo. Faremo una manovra seria, rigorosa ma anche coraggiosa. Che non toccherà settori strategici come sanità, scuola, ricerca. Adotteremo tutte le misure necessarie per combattere la povertà assoluta, in cui versano 1 milione e 778mila famiglie e un totale di oltre 5 milioni di persone.

Siamo al lavoro, rimaniamo concentrati su questi obiettivi.

Tengo ad augurare a tutti voi, buone, meritate vacanze."

 

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