(ASI) Una serie di misure per il contrasto alla criminalità organizzata per ridurre le infiltrazioni negli appalti pubblici sono state annunciate dal ministro dell'Interno Roberto Maroni a Reggio Calabria, a conclusione della riunione tecnica di coordinamento interforze in prefettura. All'incontro hanno partecipato i vertici della magistratura reggina e delle forze dell'ordine

 

Secondo quanto riportato da un comunicato del Viminale, "il ministro ha parlato dell'ampliamento del ricorso alla Stazione unica appaltante (Sua) «ovunque ci siano appalti pubblici», ricordando l'esperienza positiva che la Calabria ha avviato già da qualche anno in questo campo.

Il ricorso alla Sua sarà estesa «anche nelle regioni in cui si pensa che non ci siano condizionamenti, ma in realtà come abbiamo visto negli ultimi mesi non così. Qualche mese fa ho sciolto, ad esempio, il comune di Bordighera, il primo in Liguria, dove non si pensava ci fosse il condizionamento della criminalità». Tra le attività del governo in materia di contrasto alla criminalità organizzata Maroni ha annunciato che verrà disciplinato il settore della documentazione antimafia con la creazione di una banca dati nazionale che sarà accessibile alle prefetture, alla magistratura e alle forze dell'ordine per avere informazioni immediate.«Si avranno così dei risultati immediati nella uniformità della redazione dei documenti e nell'abbattimento dei tempi. Per le grandi opere abbiamo creato delle strutture investigative ad hoc che si occuperanno della ricostruzione in Abruzzo, di Expo 2015 e della Tav , ha ancora ricordato Maroni. Sono tanti i soldi in gioco - ha aggiunto il ministro - e l'attrazione è fatale per le organizzazioni criminali, a questo scopo ci siamo organizzati. Per quanto riguarda la realizzazione della Tav - ha detto il ministro - il mio compito è quello dunque di garantire che il cantiere sarà aperto entro il 30 giugno".