salvinidimaio copy(ASI) - Lega e M5S sembrano essere su due lunghezze d’onda differenti per quanto riguarda le grandi opere. I pentastellati rimangono su una linea più attendista, tendente però al negativo mentre il partito di Salvini è invece favorevole.

In particolare si parla del gasdotto transadriatico Tap che, secondo il vicepremier leghista, farebbe diminuire del 10% il costo dell’energia in Italia. Ha parlato anche a favore della realizzazione della Tav, i treni ad alta velocità che dovrebbero collegare Torino e Lione. Salvini ha chiesto a tutti di “non dire solo no”. 

Il leader M5S e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, ha invece ribadito la linea del Movimento sulle grandi opere, con segnali di apertura: "Noi non abbiamo come 5 Stelle un pregiudizio sulle grandi opere. Ci sono soldi che si spendono per fare opere e opere che si fanno per spendere soldi. In un Paese in cui, quando i cittadini si muovono nelle periferie del nord e del sud, non hanno gli autobus, non hanno le metropolitane, non hanno neanche le strade a volte, dire che dobbiamo spendere 10 miliardi per andare da Torino a Lione, quando non riusciamo ad andare da casa nostra a scuola di nostro figlio, secondo me è uno spreco".

E’ intervenuto anche il ministro dei trasporti Danilo Toninelli: “Al di là della posizione personale di Salvini, la domanda a cui dare risposta resta se la Tav è un’opera redditizia o meno. Tutte le stime e le previsioni si fondano su valori dei flussi di merci e di persone che definirei farlocchi”.

 

Claudia Piagnani - Agenzia Stampa Italia

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