ibg1(ASI) Vi proponiamo un'interessante iniziativa elettorale di Palmiero Ciabatta, che si propone di fondare un Movimento Politico denominato Italia Buoa e Giusta.

MOVIMENTO “ITALIA BUONA E GIUSTA”

PROPOSTA POLITICA CON EFFICACIA IMMEDIA

ELETTORE, VUOI LIBERARTI DI TUTTA LA VECCHIA ORRENDA POLITICA?                        

E’NELLE TUE POSSIBILITA’, VOTANDO IL 4.3 CON L’ “OPERAZIONE 3R E 2B”

per Ribaltare Renzi e il renzismo e Berlusconi e il berlusconismo

Chi non vota lascia tutto inalterato; chi non vota li vota!

Tanti voti per sfrattarli dal parlamento!!! Si corra con entusiasmo alle urne!

Renzi? Un Berlusconi sotto traccia… mascherato…

 Il renzusconi? Si soffochi nella culla con il voto!!!

Ho incontrato Renzi due volte. Sono stato renziano fino alle 21 del 13.01.14

 Mi rivolgo agli elettori esponendo motivi e situazioni che mi auguro facciano nascere un movimento dei cittadini, che chiamerò “Italia Buona e Giusta”, che vuole iniziare la sua attività promovendo una grande affluenza alle urne del 4 Marzo. Spero di convincere i cittadini che andrà a loro vantaggio un cospicuo assottigliamento del non voto (ora previsto) ed il giusto orientamento degli indecisi. Chi pensa di non votare, lo fa motivando la decisione con il fatto che non è attratto da nessuno degli schieramenti concorrenti. Impegnato nell’auspicato evento del Movimento – IBG – li invito a riflettere che adesso l’attuale griglia dei soggetti in competizione si presta ad un primo grande risultato. Convergendo in massa con il voto sulla piccola parte di proposta politica che non è macchiata dalle disastrose colpe degli ultimi decenni, si getterebbero via per sempre, tutti i principali soggetti da troppo tempo dannosamente saldati a poltrone di ogni tipo. In Francia i partiti storici sono crollati per un quadro generale meno grave del nostro. A maggior ragione, deve succedere anche in Italia. Adesso, sarà decisivo il “voto informato” (complimenti al Fatto). Si corra numerosi e con entusiasmo alle urne! Per i cittadini questa è una occasione d’oro. Nel caso contrario, non votando… bene e anche disertando le urne, si faciliterebbe la permanenza in parlamento degli attuali dannosi soggetti.. Come è possibile non capire? L’obiettivo deve essere quello di far crollare il berlusconismo (in tutte le sue gambe e rivoli vari, vedi Salvini, Meloni, Fitto, Gianni Letta, Verdini, Formigoni, Lupi, Sgarbi, Cicchitto, i pendolari Casini e Lorenzin, ecc.) ed il renzismo tutto, cioè la gran parte dell’attuale quadro parlamentare, composto da elementi che si sono resi responsabili di violazioni di ogni tipo. Nella legislatura ora finita, oltre la metà dei mille parlamentari ha cambiato casacca, tradendo sfacciatamente gli impegni presi con i suoi stessi elettori, quindi praticamente rubandogli il voto. Molte centinaia sono inquisiti, molti delinquono, avendo la certezza che non potranno mai essere condannati perché, destra e sinistra (sedicente) insieme, si sono dati meccanismi giudiziari che rendono difficile l’emersione dei reati e perché anche quando scoperti, concordano, sempre insieme, sul maledetto “garantismo“ (così lo chiamano), che determina l’arrivo della prescrizione, molto prima del terzo grado di giudizio. Questo non è garantismo; è certezza di impunità!!! Perché nessuno glielo contesta? Praticamente sono largamente diffusi comportamenti malavitosi e molti parlamentari noi cittadini li teniamo lì da due, tre, quattro ed anche cinque legislature! Si permettono tutto questo, anche perché hanno consapevolezza che il popolo non abbia modo di ribellarsi. Con il voto che propone questo movimento che vuol nascere, saranno sfrattati dal parlamento!!! Ripuliamo li parlamento. Liberiamolo dal tanto malaffare.

Il Berlusconismo: sembrava morto ma l’hanno resuscitato in Sicilia ed ora vorrebbe…

Berlusconi, nei lunghi anni della sua politica, ha conseguito soprattutto vantaggi per lui e per i suoi. Ha fondato tutta la sua politica sull’illegalità e conflitti di interessi (Marcello dell’Utri, suo socio in affari e in politica è in galera per mafia ed anche inquisito per strage !!!). Già con la denominazione che ha dato al suo partito ha fatto un furto agli italiani, sottraendogli la possibilità di quell’incitamento. E quando qualcuno la utilizza, gli regala pubblicità. Bravo? Furbo? No, ladro. Speriamo poterci riappropriare presto anche di quel maltolto! Da tempo, si era procurato l’inglorioso declino, con la sua condanna passata in giudicato per reati contro la pubblica amministrazione e grande perdita di stima con i vergognosi scenari delle sue cene particolari, impietosamente raccontate al mondo. Aggiungendo a tutto questo, l’incandidabilità ed anche l’avanzata età, il Berlusconi politico era generalmente dato per scomparso, inabissato nelle nebbie di Cesano Boscone. Era scomparso lui, ma non i brutti componenti del berlusconismo che disperatamente hanno fatto di tutto per riesumarlo, con l’unico scopo della loro sopravvivenza politica. E il bene dei cittadini? Ma non scherziamo, solo fumo…Questo è avvenuto una prima volta nelle recenti elezioni siciliane, con risultato per loro positivo. Il Berlusconi redivivo ha ottenuto il risultato alla sua maniera, dando consistenza alla sua accozzaglia con soggetti da vergogna. Ora ha replicato l’identica formula per le prossime politiche ed i sondaggi lo danno favorito. Qualcosa che era morta da tempo, è così resuscitata, con risultati certamente nefasti. Fra le tante cose di cui usufruisce immeritatamente, c’è il fatto che un condannato, ineleggibile, possa organizzare il voto degli altri, per di più aggiungendo a quella denominazione sopra contestata, anche il suo cognome, che quindi ci ritroveremo tutti anche nelle schede. Come può piacere al popolo uno così, che si permette di tutto in dispregio di tutto? Cittadini, c’è modo di porre fine a certe ingiustizie: andando a votare. Attiviamoci in massa, votando e… votando bene.

Renzi ha sentito due volte la mia voce, la prima a Palazzo Vecchio.

Lunedì 13 gennaio 14 ho incontrato Renzi a Palazzo Vecchio. Credevo in lui e gli portai una mia idea fortemente antiberlusconiana. Alle nove sono entrato negli uffici del sindaco e fresco segretario PD. Dopo cinque minuti è arrivato un segretario di partito, ma non era lui. Era Nencini, al quale dissi che mi era piaciuto l’annuncio dato il giorno precedente da Papa Francesco a proposito delle nomine cardinalizie, con la Toscana che dopo aver avuto due cardinali consecutivamente dall’Umbria (Ennio Antonelli e Giuseppe Betori), dà a Perugia Gualtiero Bassetti. Mi rispose che anche lui aveva un particolare piacere, poiché lui ed il nuovo cardinale (ora anche Presidente CEI) sono entrambi di Marradi. Passati altri dieci minuti è arrivato Renzi, che mi ha ricevuto insieme alla sua assistente Elena. Dopo avergli sintetizzato il contenuto della mia proposta, mi ha invitato a lasciare alla signora il relativo documento scritto, dicendomi che ci saremmo sentiti nei giorni successivi. Così conobbi anche i suoi impegni della giornata: alle 15 era atteso dal Presidente Giorgio Napolitano e successivamente dal direttivo del partito. Alle 21 dello stesso giorno, io come tutti, ho appreso del suo annuncio che avrebbe fatto le riforme insieme al condannato Berlusconi! Da quel momento, in quel modo, di botto, ho scoperto il vero Renzi! Completamente diverso da quello che cerca di apparire. Evidentemente, solo entro quella mattinata sarei potuto andar da lui. Già da quella successiva, escludendo di volergli mettere le mani addosso, certamente no! Pochi giorni dopo ha fatto il Patto del Nazzareno, con i pessimi fiancheggiatori Gianni Letta e Verdini ed ancora dopo qualche settimane, l’avido di Rignano se n’è uscito con quel tranquillante rivolto al bravo Enrico Letta “stai sereno”. Praticamente, è stato come se gli avesse detto “siediti pure”. E contemporaneamente gli ha sfilato la poltrona. Rignanese vergognati.

La nostra seconda volta al Capitini di Perugia. Il ponte con le Tremiti e con la Polvese!

Renzi è venuto nella mia città pochi giorni prima del gloriosissimo referendum. Nei giorni precedenti aveva rispolverato quella splendida idea del suo amico brianzolo, riguardante il ponte sullo Stretto. Anche per lui una “cattedrale”da fare. Lo attesi al centro congressi intitolato al grande perugino Aldo Capitini, filosofo, politico ed educatore teorizzante il pensiero della nonviolenza (figura che mi affascina - quest’anno si celebra nel 50.o della sua morte). Nell’affollato locale, mi considerai fra il 10-20% di infiltrati e presi posto in una delle prime file della platea. Appena Renzi si è presentato, osannato dai suoi starnazzanti fan, gli ho sottratto la scena facendogli fare un brutto capitombolo. Qualche secondo prima che debuttasse al microfono, mi sono alzato in piedi ed a tutta voce gli ho detto “bravo, bravo, bravo”. E lui: “ benissimo, sono venuto per dare la carica a Perugia e invece Perugia la dà a me, grazie…”. Gli ho risposto. “ma quale carica, tu il ponte lo faresti anche con le Tremiti e con la Polvese!!!!!”. Certo, la reazione ostile dei suoi si può immaginare. E così la goduria mia e gli sberleffi nel tripudio dei miei affini!

Renzi e il suo cerchio magico: un lungo percorso netto di sole sconfitte. E sòle al popolo

Renzi è falso, ha perso rapidamente ogni credibilità, è assatanato dal potere, maleducato ed anche autore di varie azioni che hanno messo in dubbio la sua onestà (come Consip, affari con i Boschi, con de Benedetti…) e certe volte anche la sua intelligenza, vedansi tutti gli errori relativi al referendum… con il quale per fortuna si è rovinato. Una delle perle, l’ha realizzata (come la Boschi), dicendo più volte “se perdo lascio la politica”. Anche dalla sua famiglia non ha avuto esempi mirabili. Ma uno così, come si può? E’ esageratamente grave che trovi spesso occasioni per definirsi cattolico. Ieri è dovuto intervenire sul caso della famiglia De Luca, dove uno dei figli, assessore a Salerno, è accusato di aver trattato con la camorra tangenti su determinati trattamenti dei rifiuti, materia che dipende dalla regione, quindi da suo padre governatore!!! Di gravità inaudita, per il fatto in se e perché quanto sarebbe emerso getta ombre sconvolgenti su qualsiasi cosa riguardi la Regione Campania, il municipio salernitano e chissà cos’altro toccato dalla famiglia De Luca e dal PD, campano e non!!! E Renzi cosa ha detto? “l’assessore si è dimesso; si sa che io sono garantista e la verità si avrà al terzo grado di giudizio”. E del governatore, da sempre chiacchieratissimo e responsabile dell’educazione – e verosimilmente degli insegnamenti e degli ordini – dati ai figli, il rignanese cosa dice? Proprio niente, mentre da settimane fa invece tanto ripetere degli scontrini del M5S!!! Ma uno così, come si può? E’ esageratamente grave che trovi spesso occasioni per definirsi cattolico. Sempre ieri si è rivolto proprio ai credenti chiedendo i loro voti. Certo la faccia tosta non gli manca, ma il suo è un tentativo di furto. Spero siano veramente pochi a caderci. Qui l’esempio dovrebbe partire dai componenti del clero. Mi auguro che vedano quante delle sue azioni siano buone e compatibili e quante di tipo diametralmente opposto. Ed inoltre, vedano quando il buono, più che altro rappresenti fumo negli occhi. Poi decidano di conseguenza. Come segretario, ha debuttato con l’ottimo risultato delle europee, peccato che il merito non fosse suo ma dell’improvvisa libera uscita di tutti i votanti (come me) e di tutti gli eletti di Scelta Civica che gli è franata addosso (certamente nella slavina il mio voto non c’è stato). Vorrei capire perché questa motivazione non si è mai riscontrata sui media. Dopo quelle elezioni, Renzi con tutto il suo cerchio magico, ha inanellato un lungo percorso netto di sole sconfitte e dando varie sòle ai cittadini. Ha iniziato a sbandare con il patto del Nazareno, poi ha proseguito con i pasticci delle trivelle, delle banche, con il fardello di errori relativi al referendum, alle tante leggi strappate a colpi di fiducia, come la pessima legge elettorale. Un percorso da incubo che ha anche prodotto la frantumazione del PD. Non gli è bastata l’uscita di alcuni. A quelli che pur scontenti sono rimasti nel partito come minoranza, il segretario li ha ripagati lasciandogli nelle liste solo briciole! Ma non solo, Renzi ha trovato posto per svariati impresentabili. Ora i sondaggi, fra i tre schieramenti, relegano il partito in terza posizione. La prossima deve essere… la volta buona. E’ venuto a candidarsi in Umbria. Spero che più che altro vi trovi la sua Waterloo.

Votare per spazzar via il berlusconismo e il renzismo con la “3R e 2 B”.  

Per i tanti motivi qui sintetizzati, il berlusconismo ed il renzismo sono il male assoluto della politica italiana, che però il prossimo 4 marzo potrà essere azzerato dal vastissimo popolo dell’odierno non voto, e non solo, che IBG invita a portarsi in massa alle urne per realizzare quella che definisce “Operazione 3R e 2B”, cioè Ribaltare Renzi e il renzismo e Berlusconi e il berlusconismo. Il grande risultato si realizzerà convergendo con il voto sull’esigua parte che rimane al di fuori delle due malefiche galassie. La grande affluenza alle urne determinerebbe lo sfratto dal parlamento della dannosa casta, votando esclusivamente LeU oppure M5S (ordine alfabetico), cioè coloro che si sono ribellati al renzismo e coloro che senza i macroscopici danni del berlusconismo e di altri… non sarebbero nati! Invece quell’evento c’è stato, nonostante l’M5S non fosse nato già grande come adesso. Si potrà osservare che neanche ora sono perfetti, però intanto sfrattiamo i malavitosi, inquisiti e voltagabbana e si avrà uno scenario larghissimamente bonificato, ed anche semplificato, che dovrà costituire una base chiara e solida per innovare e migliorare tutto quanto va migliorato. Subito, o dopo ulteriori elezioni che dovessero rendersi necessarie. Certo, perché se non fosse possibile formare il governo con componenti omogenee e credibili, con il quadro auspicato, nessuno dovrebbe più pensare a pasticci di alcun genere e chiedere al Presidente Sergio Mattarella di ricorrere nuovamente alle urne. Sono convinto che lo stallo durerebbe molto meno di quelli avuti in Belgio, Spagna e Germania. Il Capo dello Stato saprà individuare il modo migliore per affidare la gestione dell’interregno. Spero non con il servizievole Gentiloni, che si è prestato a tenere caldo il posto per l’uomo che non dovrà, e non potrà, più occuparlo.

Ho tifato al Teatro Brancaccio.

Mi è dispiaciuto che ad Anna Falcone e Tomaso Montanari siano venuti a mancare degli elementi per realizzare quanto da loro presentato al Teatro Brancaccio (con folla strabocchevole). C’ero anch’io in quella platea a tifare, speranzoso che con la loro iniziativa fossero riusciti ad infliggere i necessari colpi al terrificante quadro politico. Quadro nel quale vedo invece, ogni giorno, passaggi che non riesco a sopportare. Ne accenno alcuni di seguito.

Immeritati e vani assist per due punte-bidoni.

Antonio Tajani, nel suo ruolo di presidente del Parlamento europeo, si è scandalosamente prodotto per ridare una verginità a Berlusconi a Bruxelles e Strasburgo. Chiaramente è un assist vano perché la punta brianzola è un bidone e lo sanno tutti. E comunque lui l’ha fatto chiaramente come marchetta in chiave forzista! Gli piacerebbe essere designato come prossimo presidente del Consiglio. Si pensi che allegria…  

Romano Prodi e Valter Veltroni hanno attuato la loro politica in modi molto diversi, sia nella forma che nella sostanza, rispetto a quella di Renzi. Ora hanno ripetuto quanto fecero per il referendum, con immeritati e comunque vani assist alla punta-bidone. Va bene che il PD è una creatura loro, ma se crescendo è finita in mani chiaramente sbagliate, dovrebbero ripudiarla, magari insultando i malfattori, non accarezzandoli. Già Obama fece questo errore... ne sa molto lui su chi è il vero Renzi… Superficialità imperdonabile.

Professor Prodi anche con lei mi sono incontrato.

Quanto fatto da Prodi sabato a Bologna, mi porta a questo paragrafo. Sì Professor Prodi, ho avuto modo di incontrarmi anche con lei, ed è stato un incontro piacevole. E’ avvenuto quando la mia auto si è trovata, fianco a fianco, con il suo autobus in un’ area di servizio di Sarzana. Sono accorso a complimentarmi con lei e, stringendole la mano, le dissi: “sconfigga quel bruttissimo avversario; sono un perugino e dalla mia regione gli arriverà senz’altro la vittoria, stia tranquillo”. Questo le dice che io sono uno dei milioni di italiani messi in fuga dal PD, per esclusivo demerito di Renzi e del renzismo che si è costruito intorno, tutto un mondo di stampo chiarissimamente berlusconiano. Però, carissimo Professore, questa matrice che certamente continuerà ad inorridire anche lei, come le ha potuto consentire di squalificare Renzi per Palazzo Chigi, ma qualificare un renziano di ferro? Ma poi, con quella lista che più raccogliticcia non poteva essere! Ci sono “insieme” due segretari di due partiti che non esistono più! Sono due individui che vogliono soltanto rimanere tenacemente attaccati alla poltrona! Che poi il geniale segretario, quanto a liste stampelle, ha trovato soltanto quella e quella della Bonino che i sondaggi danno all’1% ! Lei Professore, con Gentiloni, ha pensato ad una iniziativa soft. Ha pensato di girare una pagina, ma ora l’Italia ha urgenza di scrivere un altro libro completamente diverso! A Sarzana, l’abbiamo fatta nella stessa direzione. Mi spiace, dopo nove anni di stasi, anche rimproverando LEU, lei l’ha fatta fuori dal vaso.    

Scandalose denigrazioni degli avversari.

Sia il berlusconismo che il renzismo si accaniscono con continui, ingiustificabili interventi per denigrare il M5S e quello che è ancora più deprecabile, è la copertura mediatica che ricevono. Gli spunti sono i più svariati e molto arditi. Ad esempio, la grande quantità di veleno contro Virginia Raggi, anche per futili motivi come l’abete spelacchiato. Ma dopo quanto ha fatto Alemanno… Hanno orchestrato una campagna durata per l’intero periodo natalizio!!! Insopportabile, vergognoso, indecente! Altro, dal soggetto di Arcore. Ripete di continuo che sono una setta, degli incapaci, che spaventerebbero i mercati e l’Europa… Parla lui… il campione… E’ evidentissimo che sono spaventati dai sondaggi e sono capaci di tutto, non per difendere gli interessi dei cittadini ma i propri. Cittadini, attenzione: vigilate, informatevi, votate. All’apertura delle urne, devono… svanire… svenire… sparire.

Organizziamoci per far crollare il malaffare politico, nell’ordine e nella democrazia.

L’Italia è gestita dalla famigerata casta politica, con le scandalose modalità che qui sono sinteticamente riportate. Tutto il resto della popolazione ne subisce le conseguenze, ed una gran parte della stessa non è adeguatamente informata e non trova motivi per andare alle urne. Chiunque riceva questa informazione invece, potrà vedere la lunghissima serie di motivi che devono far ricercare il crollo dei peggiori schieramenti ed il voto che indico (originale, due a scelta!), avrà l’efficacia necessaria per centrare l’importantissimo obiettivo, nell’ordine e nella democrazia. E con una comunicazione non volgare, ma all’occasione aspra e puntuta. Invito i cittadini che come me, scorrendo questo documento, provino ripetuti, irrefrenabili impulsi di rabbia e sdegno, ma anche grande forza di reazione, ad aderire a questo movimento che si propone di nascere, non nell’interesse di speculatori e neanche di qualche classe sociale, ma dei cittadini tutti, dell’Italia tutta. Capito bruttissimo Salvini, che ti sei ripreso il condannato Bossi su ordine del condannato della Brianza! In qualche modo, rificchereste dentro anche il laureato trota.

L’inizio operativo per irrompere immediatamente sul panorama elettorale.

Ora procederò operativamente con tutti i necessari incontri, iniziando dai vertici dei due possibili partner identificati. LEU dovrà convincersi che coalizzarsi con il PD dal quale sono usciti dopo grandi sofferenze, sarebbe una follia, capace di produrre solo pasticci. C’è chi sostiene che sarebbero obbligati per la comune matrice di sinistra, classificazione ormai immotivata. Certe figure lasci che le facciano Renzi, e le sue stampelle Bonino (ma perché?) e Lorenzin. Il rignanese, ha distaccato l’impalpabile Fassino per un mese presso i suoi ex per chiedere il loro sostegno, dopo avergli insistentemente creato le condizioni che li hanno costretti a fuggire! L’accordo per Zingaretti può essere capito, ma deve restare assolutamente l’unico. M5S, circa il da farsi dopo il voto sta balbettando non poco, creando confusione. Finora ho sempre trovato giusta la sua indisponibilità a coalizzarsi con altre forze. L’avesse fatto, si sarebbe snaturato e confuso nel brutto calderone. Orripilante poi sarebbe l’esito di un suo collegamento con Salvini, (indecente mestierante) come qualcuno ipotizza. Si frantumerebbe! Ora, l’accordo con LEU è opportuno. Non ci sarebbero controindicazioni e credo non potranno assolutamente rinunciare alle prospettive che gli propongo. Le politiche dei due schieramenti non sono identiche, ma compatibili sì. Quindi, coordinandosi, avranno la possibilità di portarsi ben oltre il 40%, determinando quello sfratto dal parlamento di tutto il resto, per poi intraprendere la nuova politica utile ai cittadini, nel cui quadro, già la semplificazione prodotta costituirà grandi vantaggi. Funzionando tutto a dovere, i risultati potranno essere raggiunti subito, con queste elezioni invernali. Diversamente, si chieda di procedere verso altra consultazione (quasi estiva o autunnale…) senza indugio e inciucio alcuno! Con queste prospettive, i cittadini votanti saranno… tanti! Se non al primo, al secondo tentativo l’ambiziosissimo obiettivo sarà centrato. E finalmente i cittadini avranno una politica che li aiuterà. L’accettazione della mia proposta, dovrà far proclamare alle due entità un aggiustamento delle proprie politiche, ben determinato dal contributo di un movimento, insieme al quale sarà possibile dar vita ad un radicale necessario rinnovamento degli apparati che si dovranno prendere cura della vita della popolazione. Con adeguate comunicazioni, la coppia di competitori costituirà un irresistibile traino verso le urne. Comunicazioni da rivolgere soprattutto verso l’attuale intento di non voto e verso gli indecisi. Si potrà anche sperare che la provvidenza e la forza del mutato quadro, facciano anche cambiare idea ad una apprezzabile parte di tutto il resto del bacino elettorale. Cittadini Buoni e Giusti, aderite a questo movimento ed attivatevi per diffondere l’assoluta necessità dei voti che chiediamo. Quanto prima saranno indicate le modalità di adesione al movimento ed i ruoli da ricoprire in seno allo stesso. Intanto, coloro che ad ogni latitudine del Bel Paese vorranno mettersi in contatto con IBG, potranno farlo con l’e-mail.

Italiani Buoni e Giusti, avanti a tutta!  

Palmiero Ciabatta

 

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