cannabis(ASI) Sono ancora troppi i pregiudizi che ci hanno impedito di pensare alla cannabis come ad un rimedio che la terra ci fornisce per difenderci dalla sofferenza che il dolore procura alle persone. La cannabis è una pianta meravigliosa che potrebbe essere coltivata, sempre a scopo terapeutico, per il consumo personale e sarebbe possibile. Non esistono sanzioni internazionali per i paese aderenti alla comunità che volessero attuare norme sulla coltivazione per autoconsumo a scopo terapeutico. Purtroppo l'emendamento del M5S che proponeva anche questa possibilità non è passato, ma il DDL approvato dalla camera ci aiuta e ci fa sperare che si possa progredire verso un più ampio utilizzo in medicina . Le nuove opportunità di utilizzo della cannabis come cura ci allontanano dall'idea che essa sia destinata al così detto "sballo". Probabilmente la consapevolezza e l'informazione potrebbero aiutare i sognatori a considerare la cannabis nel modo giusto : una opportunità da non sprecare piuttosto che una infrazione.

ORDINE DEL GIORNO

OGGETTO: riconoscimento degli effetti benefici come terapia del dolore dell'uso di cannabinoidi e costituzione del primo “Cannabis social club” in Umbria.

PREMESSO

- la Regione Umbria con la L. R. n. 7 del 17 aprile 2014 “Disposizioni per la somministrazione ad uso terapeutico dei farmaci cannabinoidi” ha dettato disposizioni in relazione all’utilizzo di farmaci cannabinoidi per finalità terapeutiche;

- la legge regionale, pur operando nel rispetto della normativa nazionale, ha stabilito che l’erogazione di farmaci cannabinoidi per finalità terapeutiche può avvenire sia in ambito ospedaliero o in strutture ad esso assimilabili che in ambito domiciliare. La spesa per tali farmaci resta a carico del Servizio sanitario regionale solo qualora il medico che fa la prescrizione sia alle dipendenze del Servizio sanitario regionale e utilizzi il ricettario del Servizio sanitario regionale. Il testo dispone, inoltre, l’istituzione di un apposito comitato tecnico-scientifico. Tale organo, oltre a definire i protocolli attuativi della legge, ha il compito di promuovere campagne informative rivolte ai pazienti umbri e corsi di aggiornamento e formazione per gli operatori sanitari;

- la Camera dei Deputati ha recentemente approvato un disegno di legge sulla coltivazione e l’uso medico della cannabis (DDL 2947 del 19/10/2017) . Ora il disegno di legge passerà al Senato;

- il Disegno di Legge fissa i criteri uniformi per l'utilizzo della cannabis terapeutica sul territorio nazionale. Garantisce ai pazienti equità d’accesso, promuove la ricerca scientifica sui possibili impieghi medici, e sostiene lo sviluppo di tecniche di produzione e trasformazione per semplificare l’assunzione terapeutica della cannabis;

- ogni medico potrà prescrivere medicinali di origine vegetale a base di cannabis per la terapia del dolore e altri impieghi. I farmaci per la terapia del dolore a base di cannabis autorizzati dal ministero della Salute saranno a carico del Servizio sanitario nazionale. Se prescritti per altri impieghi restano al di fuori del regime di rimborsabilità.
- Il compito di monitorare le prescrizioni spetta a Regioni e province autonome. Queste dovranno fornire all’Istituto superiore di sanità un report annuale con i dati aggregati per patologia, età e sesso dei pazienti sotto terapia di cannabis. Inoltre dovranno comunicare all’Organismo statale per la cannabis il fabbisogno necessario per l’anno successivo.

La coltivazione, preparazione e distribuzione alle farmacie, sarà a carico dello Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze. Può essere autorizzata l’importazione e la coltivazione presso altri enti, ma solo se necessario;

- Il disegno di legge prevede anche campagne di informazione sulla terapia del dolore, aggiornamenti periodici per medici e personale sanitario impegnato nella terapia del dolore, e le promozione della ricerca sull’uso appropriato dei medicinali a base di cannabis;

- dalla relazione approvata dalla Terza commissione del Consiglio Regionale, del 22 Giugno 2017 emerge che, nell’arco temporale che va dal 2016 al primo semestre del 2017, sono stati curati con Cannabis 37 pazienti di cui solo 27 per terapia del dolore;

- da quando la legge regionale umbra è stata approvata, sono stati acquistati dalle Asl 1480 grammi di Bedrocan e 100 grammi di Bedrolite, entrambi derivati dalla cannabis olandese. Infatti, soltanto dall'anno scorso, in applicazione del decreto ministeriale di fine 2015, la cannabis ha iniziato ad essere prodotta dallo Stato italiano, nell'Istituto chimico farmaceutico militare di Firenze. La spesa complessiva è stata definita “trascurabile” di 15mila 642 euro, sull'ammontare complessivo della spesa farmaceutica regionale;

- la principale criticità emersa riguarderebbe la complessità delle procedure autorizzative per l'importazione del prodotto. Inoltre, a causa del crescente numero di richieste, si sono verificate indisponibilità di materia prima che, in alcuni casi, hanno causato ritardi nella continuità terapeutica dei pazienti;

CONSIDERATO

- “la cannabis è stata usata con successo nella moderna medicina popolare in una moltitudine di condizioni dolorose, tra cui l’emicrania e altre forme di cefalea, malattie muscolo-scheletriche, artrite, nevralgie, neuropatie, dismenorrea, dolore post-lesionale quale quello spinale.” “I cannabinoidi si sono dimostrati attivi in vari modelli sperimentali di dolore neuropatico, specie di tipo centrale dove spesso non si ha alcuna soluzione o vi sono soluzioni invasive con una complessa procedura di predittività di esito. Tali studi dimostrano anche l’efficacia di questi composti nei riguardi dell’iperal-gesia e dell’allodinia. Alcuni studi su serie di pazienti confermano l’attività dei cannabinoidi in queste forme di dolore”. (Fonte pubblicazione Ministero della Salute “Dolore Cronico in Medicina Generale” del 1/10/2013);
- il DDL 2947 del 19/10/2017 approvato alla camera prevede l’utilizzo della Cannabis a scopo terapeutico per il controllo e la terapia del dolore facendo riferimento preciso (art.3 comma 1) alla legge 15 marzo 2010, n. 38 la quale ha la finalità di tutelare “il diritto del cittadino ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore” (art. 1, comma 1) e definisce la terapia del dolore come “l'insieme di interventi diagnostici e terapeutici volti a individuare e applicare alle forme morbose croniche idonee e appropriate terapie farmacologiche, chirurgiche, strumentali, psicologiche e riabilitative, tra loro variamente integrate, allo scopo di elaborare idonei percorsi diagnostico-terapeutici per la soppressione e il controllo del dolore;
- Il dolore cronico è definito dall’International Association for the Study of Pain (IASP) “una sgradevole esperienza sensoriale ed emotiva associata a un danno tessutale attuale o potenziale o descritto come tale”, “un dolore che persiste più a lungo del corso naturale della guarigione che si associa a un particolare tipo di danno o di malattia” o “secondo altri studiosi, il dolore cronico è un dolore che persiste per un periodo maggiore di 3 mesi.” (pubblicazione Ministero della Salute “Dolore Cronico in Medicina Generale” del 1/10/2013)
- il riferimento del DDL 2947 alla legge 15 marzo 2010, n. 38 permette il superamento del concetto di utilizzo della cannabis esclusivo al trattamento del dolore derivante da malattie oncologiche negli stadi più avanzati e ne consente la prescrizione e la somministrazione a pazienti affetti da dolore conseguente a malattie ad andamento cronico (ad es. reumatiche, ossee, metaboliche, da disabilità)

- grazie alla rete ENCOD (Coalizione Europea per le Politiche sulle Droghe Giuste ed Efficaci istituita nel 1993 con il sostegno della Commissione Europea) autofinanziata e indipendente, sono nati in Europa i “Cannabis social club” da intendersi come una rete che si avvale della collaborazione di medici, avvocati, professionisti , sostenitori e pazienti stessi che operano, senza fini di lucro e con il solo scopo di offrire supporto, informazioni e formazione circa l’utilizzo della cannabis per la terapia del dolore morboso e cronico.

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

- a farsi promotore verso la regione alla revisione della legge regionale chiedendo il riferimento esplicito alla cura del dolore cronico così come posto dal DDL 2947 del 19/10/2017;

- a farsi promotore di una ampia campagna conoscitiva su tutto il territorio comunale della cannabis, sul suo uso, sugli effetti farmacologici, sulle leggi vigenti, sulle proposte al fine di educare e informare i cittadini sulla reale possibilità di cura.

- a farsi promotore della costituzione del primo “Cannabis Social Club” in Umbria dedicato alla campagna di informazione e formazione sull’utilizzo della cannabis terapeutica e all’aggregazione di tutta una rete di cittadini, professionisti e cittadini pazienti che siano, in primis, di sostegno a chi soffre e offra informazione corretta abbattendo contestualmente i pregiudizi".

E' la nota Michele Pietrelli, consigliere del Comune di Perugia.

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