fdi.jpg(ASI) Che  governare il comune di Roma fosse difficile, lo sapevano tutti. Ciò che tutti non potevano immaginare sono le incalzanti critiche politiche a cui, tutti i giorni, è sottoposta a vari livelli istituzionali l'amministrazione comunale. Vi riportiamo gli appunti fatti all'aministrazione capiitolina da Santori, Picone e Figliomeni, ewsponenti di Fratelli D'Italia. 

ROMA, SANTORI – PICONE (FDI) "ARRIVA IL TERZO ASSESSORE AL SOCIALE, E’ VALZER DI POLTRONE"

(ASI) "E’ notizia di queste ore l'imminente addio dell’Assessore alle Politiche Sociali del Municipio XII Andrea Venuto, che era subentrato alla dimissionaria Monica Rossi solo lo scorso novembre. Anche per lui si prospetterebbe lo stesso percorso intrapreso dal suo predecessore, ovvero l’ingresso negli uffici capitolini a giustificazione di come questo Assessorato stia rappresentando, sulla pelle dei cittadini, un mero poltronificio a beneficio delle carriere e dei curricula dei grillini. Si tratterebbe del terzo assessore al sociale in arrivo, uno ogni 4 mesi. Ormai questo virus sembra irrefrenabile, dal Campidoglio fino ai municipi non si contano più le rinunce ai ruoli nelle giunte grilline. Solo nell'amministrazione Crescimanno si contano già quattro addii, per non parlare dei consiglieri che hanno abbandonato il Movimento. Come nel gioco del domino, ogni giorno un tassello ne fa cadere un altro e lentamente verrà giù presto tutto il grande bluff grillino" così in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia, e Giovanni Picone, capogruppo Fdi in Municipio XII.
"Gli assessorati a tempo vanno evidentemente di moda ormai tra i Cinque stelle, ai quali forse non è chiaro che amministrare una città significa farlo full-time e per tutto il mandato. Roma e i suoi municipi non sono un gioco da tavolo, richiedono impegno e abnegazione. Invece dall'assessore 'a tempo determinato' Colomban, fino ai molteplici titolari del Bilancio capitolino, agli assessori municipali, la sindaca Raggi e i grillini credono di poter gestire la Capitale tirando un dado e scegliendo chi a turno ricoprirà ruoli di governo"

 

ROMA,BENI ARTISTICI, FIGLIOMENI (FDI): “TRA ABUSI E SCARSI CONTROLLI IL DEGRADO E’ SERVITO”.

(ASI) “I beni storico-artistici, di cui la Capitale è la prima al mondo per numero e varietà di stili, non sono esenti dal decadimento che ormai la città sta vivendo da anni e che in questi ultimi tempi è sempre più evidente. Purtroppo nei cittadini sta nascendo un sentimento di assuefazione alle brutture e ai disservizi che ogni giorno vivono di persona, ma fortunatamente una sorta di coscienza interiore ci fa ancora indignare. L’abuso edilizio portato avanti in una villa sull’Appia Antica, area vincolata tra limiti paesaggistici e archeologici, dove una cisterna romana è stata inglobata per divenire un salotto, è uno di questi casi. Abbiamo denunciato in più occasioni che andrebbero eseguiti maggiori controlli per tutelare i nostri beni artistici, ma i nostri appelli sono caduti nel vuoto. Questo manufatto è al centro di una lunga battaglia giudiziaria, tanto che il Tar del Lazio e la Procura di Roma ne hanno decretato i diversi abusi, ma al momento non si è mosso nulla, ma la lista dei nostri reperti deturpati potrebbe continuare anche con altri esempi, tra segnalazioni da parte dei cittadini e degli organi di stampa, che riportano alla nostra attenzione accadimenti che altrimenti rimarrebbero sconosciuti. E’ il caso del Tempietto di San Giovanni in Oleo sito sul Celio nei pressi di Porta Latina, gioiello rinascimentale il cui progetto senza fonti documentali certe è genericamente attribuito a Donato Bramante o Antonio da Sangallo il Giovane, con interventi successivi di Borromini, lasciato in uno stato di degrado tra scritte dei writers e vegetazione incolta, visitabile solo su richiesta. L’unicità della nostra cultura in questo modo viene annientata, nel disinteresse delle Amministrazioni che ci governano. Chiediamo al sindaco Raggi di intervenire per tutti i beni di proprietà comunale, attraverso dei controlli da effettuare con la Polizia di Roma Capitale e una ricognizione minuziosa da affidare alla Sovrintendenza capitolina, per poter scadenzare in ordine di priorità gli interventi per eliminare ogni possibile causa di deterioramento e rendere nuovamente accessibili luoghi che sono un patrimonio dei cittadini”. Lo dichiara Francesco Figliomeni, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia.

 

ZONA VILLA MASSIMO, FIGLIOMENI (FDI): “BASTA ABUSI, ORA ARRIVANO ANCHE I SENZATETTO”.

(ASI) “L’area del Parco di Villa Massimo, di proprietà comunale, vincolata dal Ministero dei Beni Culturali in forza della bellezza naturale non comune della sua pineta, è al centro della nostra attenzione da tempo, a causa dei numerosi abusi edilizi fatti al suo interno in merito alla realizzazione e gestione di un punto verde per l’infanzia, da cui sono scaturite lunghe contese tra sentenze del Consiglio di Stato e sentenze del Tar del Lazio, che noi avevamo denunciato in un’interrogazione dettagliata nel mese di gennaio 2017, in cui chiedevamo anche di riaprirla all’utenza cittadina che da tempo non può usufruire di questo bene, lasciato nel degrado della vegetazione incolta a cui si aggiunge la presenza di colonie di ratti e insetti. Ma ultima in ordine di tempo è la presenza accanto alla Villa di un piccolo giardino pubblico in via Severano, dove stazionano in pianta stabile un paio di sbandati polacchi, come denunciato da un quotidiano, che da più di un mese vivono accampati con panni stesi sui rami delle piante e sacchi con effetti personali buttati in terra, nel completo sconcerto dei residenti dei palazzi accanto. Chiediamo al Sindaco Raggi di potenziare i controlli attraverso la Polizia di Roma Capitale, affinché fatti di questo genere non accadano più, intervenendo nel caso specifico attraverso lo sgombero forzato di queste due persone, tramite anche gli uffici dei servizi sociali comunali che possono prenderli in carico, risolvendo così il problema dei cittadini esasperati”. Lo dichiara Francesco Figliomeni, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia.

 

METRO A, FIGLIOMENI (FDI): “DISSERVIZIO PREVEDIBILE SULLE NAVETTE SOSTITUTIVE”.

(ASI) “A luglio ci eravamo occupati della tratta Termini-Arco di Travertino della Metro A, che sarebbe stata sospesa fino al 3 settembre per consentire la rimozione dei ponti Essen, e già avevamo denunciato che ci sarebbero stati dei problemi per i molti romani che, rimasti in città a causa della crisi, si sarebbero dovuti spostare con grande difficoltà, e senza essere dei profeti quanto detto si sta avverando. Dovendo organizzare il trasporto sostitutivo, il Comune ha prima interpellato la Roma Tpl per un preventivo, quando poi si è accorto di non essere in grado di pagare ecco arrivare un colpo di genio dell’Amministrazione pentastellata, le navette MA4 le gestisce Atac che però ha scaricato su Roma Tpl alcune linee al costo del normale servizio in cui il privato avrebbe dovuto ridurre la frequenza delle corse e mandare in ferie il personale. Vogliamo ricordare al Sindaco Raggi e all’Assessore al Trasporto Meleo, che un vagone della metro trasporta circa 2500 persone e, se solo fosse stato messo in funzione il cervello, da subito si sarebbe intuito che il servizio sostitutivo non sarebbe stato sufficiente. Quindi, per colpa dell’incapace Amministrazione grillina, i pendolari romani dovranno organizzarsi diversamente o saranno costretti a non muoversi da casa aggiungendo ulteriore disagio agli spostamenti che si devono fare con queste temperature torride, e ciò purtroppo perché chi doveva provvedere al loro trasporto al momento pensava ad altro. Inefficienze che poi pagano i romani, vista anche la multa salata comminata dall’Antitrust per le gravissime inadempienze di Atac”. Lo dichiara Francesco Figliomeni, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia.

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