Politica Estera

TRUMP ASI copy copy copy(ASI) La notizia era attesa da giorni. Donald Trump ha annunciato, circa 24 ore fa, la decisione degli Stati Uniti di ritirarsi dall’intesa, sul nucleare iraniano, promettendo di varare “le sanzioni più forti possibili”, nei confronti di Teheran, perchè “finanzia il terrorismo” sostenendo “Hezbollah, Hamas, Al Qaeda e i talebani” e poichè sta portando il mondo verso un conflitto atomico.

(ASI) “I nostri incontri sono sempre importanti e questo lo è in modo speciale. Alla luce di quanto sta accadendo in Siria, è necessario assicurare un coordinamento continuo tra i militari russi e quelli israeliani”.

(ASI) Donald Trump ha annunciato ieri su Twitter che comunicherà, questa sera alle 20 (ora italiana), la sua decisione sul nucleare iraniano.

526px Hassan Rouhani 2(ASI) Nonostante le voci delle utlime settimane alla fine l’Iran potrebbe rimanere nell’accordo sul programma nucleare anche se gli Usa dovessero uscirne.
Ad affermarlo è stato il presidente iraniano Hassan Rohani attraverso il sito ufficiale della Repubblica islamica.

161206095438 01 hassan rouhani donald trump split full 169 copy(ASI) Teheran- La data di scadenza dell'accordo sul nucleare iraniano si avvicina, eppure è ormai difficile che le parti possano trovare un compromesso entro il 12 maggio. Da una parte il presidente Hassan Rohani, dall'altra Donald Trump.

(ASI) Una nave da guerra del Kuwait è affondata, ieri sera, nelle acque del Golfo Persico dove stava svolgendo una missione militare.

27103914568 5eb463cd1b z copy(ASI) Si terranno il prossimo 27 maggio le elezioni presidenziali in Colombia, che vedranno alle urne oltre 36 milioni di aventi diritto.

(ASI) Continuano le indagini, in Siria, sul presunto attacco con mezzi bellici vietati dalle convenzioni internazionali nella regione della Douma orientale.

alfano4(ASI) Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano: "Esprimiamo la più ferma condanna contro il vile attentato terroristico che ha colpito questa mattina a Tripoli l’Alta Commissione nazionale per le elezioni in Libia.

Flag map of Venezuela.svg copy(ASI) L'astensione alla elezioni presidenziali del prossimo 20 maggio in Venezuela dovrebbe assestarsi intorno al 67%. Su un elettorato di poco meno di 20 milioni di aventi diritto dovrebbero così votare tra i cinque ed i sei milioni di venezuelani, anche se un venezuelano su dieci ancora non ha han deciso se votare o meno.

137144438 15249590215401n(ASI) Prevenire e scongiurare i rischi principali, centrare l'obiettivo della riduzione della povertà, scongiurare e monitorare l'inquinamento. Sono queste le «tre difficili battaglie» che la Cina deve affrontare e vincere lungo il cammino dello sviluppo di questo secolo. Il nuovo monito del presidente Xi Jinping è giunto giovedì scorso da Wuhan, dove il leader cinese era in visita presso due aziende leader nella produzione di fibra ottica e circuiti integrati, situate all'interno della zona di sviluppo hi-tech della città capoluogo della Provincia dello Hebei, lungo la Cintura Economica del Fiume Azzurro, nella Cina centrale. Come riporta Xinhua, Xi ha sottolineato l'importanza di «attuare integralmente lo spirito del 19° Congresso del Partito Comunista Cinese e seguire il Pensiero sul Socialismo con Caratteristiche Cinesi per una Nuova Era». Le "tre difficili battaglie" sintetizzano in modo piuttosto esemplificativo l'atteggiamento della leadership del Paese asiatico di fronte al tema dello sviluppo economico nella fase della nuova normalità. Xi Jinping era stato chiaro già lo scorso anno, quando aveva individuato la nuova contraddizione principale presente in Cina, ovvero quella esistente tra uno sviluppo squilibrato e le crescenti aspirazioni della popolazione ad una migliore qualità della vita. La questione non rappresenta certo una novità. Da molto tempo, infatti, Pechino ha messo in campo una serie di provvedimenti finalizzati a rendere più sostenibile l'iperbolico sviluppo del Paese nel corso degli ultimi quarant'anni, a partire proprio dal 1978, quando il compianto leader post-maoista Deng Xiaoping lanciò le politiche di riforma e apertura. L'innovazione è così diventata un fattore fondamentale per razionalizzare e riorientare l'industria, "snellendo" i settori pesanti (estrattivo, siderurgico, petrolchimico ecc. ...) e sviluppando quelli legati all'elettronica, all'alta tecnologia, ai servizi, alle energie rinnovabili e all'intelligenza artificiale. Gli incentivi fiscali e le misure di semplificazione amministrativa che da circa tre anni il governo sta adottando nel quadro della riforma strutturale dell'offerta, hanno esattamente lo scopo di agevolare e stimolare la ricerca e lo sviluppo in aree-chiave per l'industria 4.0 e la connettività. Proprio il distretto industriale visitato da Xi, noto anche con l'appellativo di "Valle Ottica della Cina", è la più grande area di ricerca e sviluppo al mondo in questo ambito della comunicazione. A seguito del lavoro di FiberHome Technologies Group, gruppo leader a livello internazionale, sorto dalle ceneri dell'Istituto di Ricerca per le Poste e Telecomunicazioni di Wuhan originariamente fondato nel 1974, la Cina ha potuto sviluppare una tecnologia capace di abilitare contemporaneamente 6,75 miliardi di telefonate utilizzando una sola fibra ottica. L'altra azienda visitata dal presidente cinese, cioè Wuhan Xinxin Semiconductor Manufacturing Corp., fondata nel 2006, è invece attiva nel settore dei semiconduttori e dei circuiti integrati. «Le imprese devono compiere incessantemente passi in avanti nella tecnologia di base, padroneggiare sempre più tecnologie-chiave con propri diritti di proprietà intellettuale e sviluppare la capacità di dominare lo sviluppo industriale», ha detto Xi, che - citato da Xinhua - ha anche ricordato come la Cina debba affidarsi all'innovazione per stimolare la crescita, dal momento che la vecchia modalità di produzione dipendente dalle risorse non è più efficace. Per il capo di Stato cinese, insomma, «la tecnologia di base indipendente è oggi determinante per la sopravvivenza delle imprese». L'obiettivo del «grande rinnovamento della nazione cinese», rimarcato anche in occasione del 19° Congresso del Partito Comunista, come l'essenza del Chinese Dream - una sfida ed una risposta, nemmeno troppo nascosta, al vecchio American Dream del XX secolo - risiede anzitutto nella capacità di intervenire attivamente da protagonisti nel processo di trasformazione tecnologica di questo secolo e creare le giuste condizioni economiche, politiche, sociali e giuridiche affinché la Cina diventi un Paese di inventori e creatori di valore, secondo il principio della cosiddetta «imprenditorialità di massa». Nella sua visita a Wuhan, considerata da molti osservatori stranieri la Chicago cinese per l'accentuato sviluppo delle linee di trasporto, Xi Jinping ha anche ribadito l'importanza di una crescita di alta qualità. «La qualità complessiva del sistema dell'offerta dovrebbe essere migliorata in maniera tale che il sistema sia più rispondente alla domanda», ha sottolineato Xi, aggiungendo che alla caratteristica «velocità cinese», riconosciuta a livello mondiale per la rapidità con cui il Paese asiatico ha raggiunto gli attuali livelli di sviluppo, dovrebbe affiancarsi, con una fama ed una reputazione analoghe, anche la «qualità cinese». Ovviamente, uno sviluppo di alta qualità richiama non soltanto la necessità di integrare l'innovazione tecnologica con la crescita economia e sociale, come ad esempio nella costruzione di smart-city o nell'accensione di servizi pubblici efficienti, ma anche la tutela dell'ambiente. «Acque limpide e montagne rigogliose sono risorse inestimabili», ha affermato Xi, secondo cui il governo dovrà ricorrere ad un approccio olistico per preservare le catene montuose, i fiumi, le foreste, i terreni agricoli, i laghi e le vallate, rafforzando al contempo il monitoraggio dei livelli di inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo.     Andrea Fais - Agenzia Stampa Italia    

(ASI) "Bene la decisione del Re del Bahrein di commutare in ergastoli quattro condanne a morte. L’Italia promuove l'abolizione della pena capitale nel mondo ed è in prima linea nella campagna internazionale per una moratoria universale della pena di morte”. 

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