Politica Estera

(ASI)  Il Corriere della Sera ha pubblicato a firma di Aldo Cazzullo l'articolo: "Sigonella, Aviano, Gioia del Colle. Quei luoghi simbolo tra orgoglio e mistero.  Dal "No" di Craxi alle bombe di Belgrado. Molte le imprecisioni, tante le inesattezze subito rilevate dal nostro giornalista, molto esperto in materia Fabrizio Di Ernesto che si è sentito in dovere di scrivergli  per precisare e chiarire nel merito alcuni importanti, quanto fondamentali aspetti della vicenda che ha trattato.

(ASI) Nonostante che il Ministro degli Esteri libico abbia accettato il cessate fuoco, alle ore 17,45 del 19 aprile 2011, 4 aerei francesi dell'ex amico Sarkozy attaccano pesantemente la Libia, motivo ufficiale: fare rispettare l'area interdetta al volo (no fly zone).

(ASI) La Spagna offre le basi di Rota e Morón oltre a mezzi aerei e navali al dispositivo militare previsto dalla risoluzione ONU per affrontare la crisi libica.

  (ASI) Dopo il via libera da parte dell'Onu circa l'intervento militare in Libia, continuano i bombardamenti a Bengasi: secondo l'emittente Al Jazeera nel capoluogo della Cirenaica si continuerebbe a combattere nonostante il Rais Gheddafi avesse proclamato il "cessate il fuoco" ed in base alle testimonianze dei ribelli sarebbero stati almeno tre i bombardamenti effettuati dalle milizie del Colonnello nei pressi di Bengasi durante la notte.

(ASI) Minori imposte sul reddito, e maggiori tasse sui patrimoni potranno far aumentare la crescita economica, sostiene il comitato consultivo del Governo.

(ASI) Il Consiglio dei Ministri – si afferma nel comunicato a conclusione della riunione straordinaria del governo - “ha esaminato e discusso la questione libica al fine di aderire a quanto deciso dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite con la Risoluzione n.1973 del 17 marzo 2011.

(ASI) Agenzia Stampa Italia ha intervistato Giulietto Chiesa, stimato saggista e giornalista indipendente. I temi affrontati sono stati il Medio Oriente e la libertà d’informazione.

(ASI) Il timore di un alto livello di radiazioni a Tokyo e la paura di maggiori catastrofi legate alla rottura dell’impianto nucleare conseguente il terremoto e lo Tsunami di venerdì scorso, hanno portato un numero significativo di imprese danesi a chiudere i propri uffici in Giappone fino a nuovi avvisi. Altri rimangono aperti, ma hanno lasciato ai dipendenti la scelta di tornare a casa o di trasferirsi in luoghi più sicuri, come scrive in una nota il Copenaghen Post.

(ASI) L'Italia e' impegnata assieme agli altri partner a cercare soluzioni in Libia per "evitare un bagno di sangue" e arrivare finalmente ad un "cessate il fuoco".

(ASI) Ci sono "buone prospettive" di organizzare il vertice tra Ue, Unione africana e Lega Araba "nei prossimi 7 giorni" per arrivare a conclusioni condivise e "favorire l'adozione in Consiglio di Sicurezza di un pacchetto di misure che includa il cessate il fuoco".

(ASI) Le paure circa la sicurezza nelle centrali atomiche sollevate dopo l'emergenza nucleare in Giappone a seguito del forte sisma non hanno interessato solo l'Italia.

(ASI) La Gazprom è al centro di una disputa con la Lituania riguardo i suoi sistemi tariffari. Il Ministro dell’energia lituano ha lanciato a Gazprom un ultimatum, dicendo di essere pronto a portare il gigante del gas russo davanti alla Corte se quest’ultimo non stabilisse prezzi equi nei confronti della Lituania.

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