(ASI) Operazioni militari al via contro i curdi che starebbero chiedendo aiuto alle truppe, del presidente Bashar al – Assad, (appoggiate da sempre da Russia e Iran).

L'artiglieria di Ankara ha colpito infatti nella notte la regione nord-orientale siriana, dove si stanno dirigendo i blindati del sultano, al confine con l'Iraq. La notizia è stata divulgata dall’agenzia stampa di Damasco Sana, senza essere confermata però né dalle fonti vicine all’esercito del paese della Mezzaluna, né dai destinatari delle azioni offensive. "Il nostro messaggio alla comunità internazionale è chiaro”: non agiamo sotto minaccia, ha fatto sapere il numero due del governo turco Fuat Oktay. Ha risposto così al leader della Casa Bianca, Donald Trump, che aveva ipotizzato sanzioni, nei confronti dell’economia del paese, se le gli attacchi saranno particolarmente violenti. L’amministrazione del tycoon ha reso noto, intanto, che non ci sarà alcun ritiro delle proprie truppe stanziate nel paese arabo, ma uno spostamento in altre basi di circa un centinaio di componenti delle forze speciali per evitare il loro coinvolgimento in guerra. L’Unione Europea, Londra, Mosca e Teheran hanno espresso forte preoccupazione per la situazione. Le Nazioni Unite non hanno nascosto i propri timori, affermando che si stanno “preparando al peggio”.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

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