BANDIERA IN MESSICO(ASI) Le autorità messicane hanno ribadito la volontà di impegnarsi alla ricerca dei “desaparesidos”. A tal proposito il sottosegretario messicano all’interno, Alejandro Encinas, ha spiegato che i protocolli di ricerca, riesumazione e identificazione saranno messi a punto a breve.


Encinas ha sottolineato come nel paese, dove ci sono circa 40mila persone scomparse, le ricerche siano state lasciate indietro per troppo tempo. “Le cose - ha affermato - sono già cambiate ed ora l’operato del governo si svilupperà intorno alla ricerca e all'identificazione degli scomparsi.
Encinas, che svolge anche le funzioni di sottosegretario ai diritti umani, alla popolazione ad alla migrazione, ha anche escluso che la politica del presidente Andrés Manuel López Obrador (AMLO) sia quella di “intimidire” coloro che sono già impegnati nella ricerca dei desaparesidos, “vogliamo porre fine ad una situazione che per molti anni ha portato ad ingannare i membri delle famiglie impegnate nella ricerca dei loro cari”.
Per l’esponente politico messicano, le mosse dei governi in passato avevano lo scopo di minimizzare e nascondere i problemi con le autorità troppo negligenti, aggiungendo che non ci saranno più vittime di Serie A e vittime di Serie B.
Secondo i dati, in Messico attualmente ci sono più di 40mila casi aperti di persone scomparse, circa 26mila corpi non identificati e 300mila tombe clandestine.

Fabrizio Di Ernesto-Agenzia Stampa Italia