640px B52.climbout.arp(ASI) Gli Usa hanno schierato alcuni bombardieri B-52 nella base aerea americana di al Udeid in Qatar per contrastare le presunte minacce iraniane.
È stato il Comando centrale dell’aeronautica a stelle e strisce a mostrare i bombardieri B-52H Stratofortress che arrivavano nel Golfo Persico nella notte tra giovedì e venerdì. Altri bombardieri sarebbe invece atterrati in una diversa località non resa nota dal Pentagono ma sempre nel sud-ovest asiatico, anche se probabile si tratti della base di al Dhafra negli Emirati Arabi Uniti. I velivoli sono giunti nel Golfo dalla base di Barksdale, in Louisiana.


Meno di una settimana fa, domenica 4 maggio, la Casa Bianca aveva annunciato la volontà di mandare il gruppo d'attacco della portaerei USS Abraham Lincoln nel Golfo Persico per contrastare Teheran. La Lincoln ieri, giovedì 9 maggio, ha attraversato il canale di Suez dirigendosi verso il Golfo Persico.
Due giorni fa l’Iran aveva annunciato la volontà di ritirarsi da parte dell’accordo sul nucleare che Washington ha abbandonato totalmente lo scorso anno. Nell’occasione il presidente Hassan Rohani ha dato ai leader europei una scadenza di 60 giorni per trovare un modo per proteggere l'Iran dalle sanzioni statunitensi contro la sua economia e l'industria petrolifera.
Doveroso precisare che l’arrivo nel Golfo delle forze navali statunitensi era stato programmato da tempo dal Pentangono. Il consigliere per la sicurezza nazionale americana, John Bolton aveva spiegato in un comunicato della Casa Bianca che le unità navali ed aeree sono state mandate “in risposta ad un certo numero di preoccupanti indicazioni” e per “inviare un segnale chiaro ed inequivocabile al regime iraniano. A qualsiasi attacco agli interessi degli Stati Uniti o dei loro alleati risponderemo con forza implacabile”.

Fabrizio Di Ernesto- Agenzia Stampa Italia