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(ASI) Tensione sempre alta tra la Gran Bretagna e la Russia. Il presidente di quest’ultima ha annunciato, in giornata, che le autorità hanno identificato i responsabili dell’avvelenamento, dell’ex agente del Kgb Sergej Sripal e di sua figlia Julya, accaduto nel Regno Unito lo scorso marzo.

Vladimir Putin ha specificato che gli incriminati “sono due civili”, auspicando che “si facciano avanti da soli” poiché così “sarà meglio per tutti”. La reazione di Londra alla notizia è stata durissima, in quanto Downing Street aveva puntato il dito nei confronti di due agenti dei servizi segreti del Cremlino, Alexander Petrov e Ruslan Boshirov, ufficiali dell’intelligence militare Gru. La portavoce della premier d’oltremanica, Theresa May, ha accusato oggi esplicitamente la controparte di sostenere “bugie e mistificazioni”, mostrando quindi una cooperazione scarsa nelle indagini. L’episodio di Salisbury ha intensificato la tensione tra le grandi potenze. L’Occidente, l’Unione Europea e la Nato hanno deciso di ritirare, sei mesi fa, i propri diplomatici da Mosca, definendo quanto era avvenuto il primo caso di uso di armi chimiche, nel vecchio continente, dalla fine della seconda guerra mondiale.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia