(ASI) L'accordo sul programma nucleare iraniano siglato a Vienna nel 2015 dalle potenze occidentali , in rappresentanza dell'Onu, e dal governo di Teheran ha stabilito il legittimo principio a sviluppare energia atomica a scopi civili da parte della Repubblica Islamica ed ha tolto le inique sanzioni al Paese, facendolo uscire dall'isolamento in cui era stato relegato.

Inoltre l'intesa raggiunta a Vienna ha significato il riconoscimento all'Iran del ruolo geopolitico-strategico e di prima importanza nel Medio e Vicino Oriente. Ruolo fondamentale dell'Iran pure per riportare in quell'area geografica la pace e sconfiggere militarmente i terroristi Daesh e dell'ISIS. Obiettivo, giova rimarcarlo, non è stato ancora raggiunto sul campo dalle varie coalizioni. Per cui assume maggiore rilevanza il peso politico internazionale che la Repubblica Islamica dell'Iran si è meritata. L'Iran è un attore di prim'ordine, come attestato recentemente anche dall'Italia, in Vaticano da Papa Bergoglio e dalla Francia a margine della prima visita ufficiale in Europa del Presidente iraniano Hassan Rouhani, la cui prima tappa è stata l'Italia (dove sono stati siglati accordi per 16 miliardi di euro. Stessa cosa in Francia). Quindi, l'Iran può rappresentare per l'Occidente inoltre una grande opportunità economica per superare la crisi. Da tenere in considerazione però che la svolta che vede l'Iran protagonista nello scacchiere internazionale non è piaciuta assolutamente all'Arabia Saudita, ad Israele, ai Paesi del Golfo ed in qualche modo nemmeno alla Turchia.

Per queste dinamiche internazionali in atto, le elezioni nella Repubblica Islamica dell'Iran sono quanto mai significative. Sono queste le ragioni per cui il leader della Rivoluzione Islamica Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, non ha messo in guardia solo gli iraniani contro i complotti dei nemici per infiltrarsi nelle elezioni interne; per questo ha invitando la nazione alla vigilanza."Il Paese non vuole un Parlamento filogovernativo, né uno anti-governativo ". Ed è per questo la Guida Suprema Khamenei ha esortato la nazione ad andare alle urne in maniera massiccia per sconfiggere le trame nemiche che vogliono "creare discordia" , destabilizzando il Paese. Inoltre, l'Ayatollah Khamenei ha detto che il nemico sta tentando di creare un "falso bipolarismo" in Iran, dividendo gli iraniani in "pro-governo ed in anti-governo". Mentre ha concluso la Guida Islamica scita: "Il Paese vuole un Parlamento coraggioso e devoto che sa riconoscere i suoi doveri e che non si fa intimidire dagli Stati Uniti". Anche il presidente iraniano Hassan Rouhani ha invitato a votare, dicendo che la partecipazione è necessaria "per costruire un futuro del Paese ricco di speranza".

Ettore Bertolini - Agenzia Stampa Italia

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