(ASI) L'attuale questione della pratica della circoncisione dibattuta in Germania in sede religiosa e politica è nata, come è noto, dalla denuncia di un medico che durante una visita d'urgenza ha riscontrato in un bambino mussulmano lesioni fisiche provocate da uno scorrento intervento chirurgico sull'aparato genitale.


A seguito dell'esposto presentato dallo stesso medico alla Magistratura, i giudici di Colonia il 26 giugno hanno emesso una sentenza che, sulla falsariga delle legge vigente a tutela dell'integrità fisica dei minori, impone alle famiglie interessate, non il divieto, bensì l'obbligo di attendere la maggior età dei ragazzi prima di ricorrere a questa antica pratica religiosa.

Riflessi si sono avuti anche in Italia, e il Presidente dell'Amsi e Co-mai Dottor Foad Aodi è intervenuto in merito alla questione con alcune dichiarazioni che vanno viste nel più ampio contesto di proposte legislative riguardanti il problema dell'integrazione dei mussulmani e che l'associazione ha già inoltrato all'attuale governo italiano.


Intervista audio con
il Presidente dell'Amsi e Co-mai Dottor Foad Aodi


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