Economia

(ASI) "Se il popolo comprendesse il reale funzionamento del sistema monetario ci sarebbe una rivoluzione entro domani mattina".  C'è un altro assunto importante in merito alla moneta ed è del grande Professor Auriti: " Se la moneta appartiene al popolo, crea ricchezza, se appartiene alle banche, genera debito, povertà, usura...". Gioco forza diventa essenziale conoscere i meccanismi economici, palesi ed occulti,  che ruotano intorno all'emissione della moneta. L'eminente Professor  Claudio Moffa affronta la questione del capitalismo finanziario e  il signoraggio parlando di moneta, debito e potere bancario. Ve proponiamo il suo intervento.

(ASI) Il 13 dicembre scorso, durante l’Assemblea Generale dei Soci è stata approvata la candidatura del Dr. Matteo Redenti a membro del Consiglio Direttivo con la carica di Responsabile per Cracovia.

(ASI) Secondo quanto riportato nell'ultima indagine dell'Istituto nazionale di statistica nel mese di febbraio, l'indice destagionalizzato del clima di fiducia torna a salire sia nelle imprese dei servizi, sia in quelle del commercio al dettaglio.

  (ASI) "Avere un'azienda totalmente dedicata al trasporto puo far sì che ci sia un abbassamento di prezzi. Il Gruppo Snam è ben funzionante e sa sarà ancora più dedicato a rendere più efficiente il mercato, si potrà ridurre la bolletta italiana". Sono le parole, pronunciate ai microfoni di Tg24, del Ministro per lo Sviluppo, Corrado Passera circa la futura separazione di Snam ed Eni.

(ASI) Secondo una rivelazione Eurostat che si riferisce a dati del 2009, l’'Italia risulta tra i paesi con le retribuzioni lorde annue più basse in Europa. L’Italia si piazza in dodicesima posizione nell’area euro, dietro all’Irlanda, alla Grecia, alla Spagna e a Cipro. Il valore dello stipendio annuo per un lavoratore di un’azienda nel settore dell'industria o dei servizi (con almeno 10 dipendenti) è pari a 23.406 euro, circa la metà di quanto si guadagna in Lussemburgo (48.914), Olanda (44.412) o Germania (41.100).

(ASI) Nonostante cresca la fiducia dei consumatori, secondo l'ultima indagine Istat si compra sempre di meno. Infatti l'Istituto nazionale di statistica rende noto che a dicembre 2011 l'indice destagionalizzato delle vendite al dettaglio (valore corrente che incorpora la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi) ha segnato una diminuzione congiunturale dell'1,1%. Nella media del trimestre ottobre-dicembre 2011 l'indice è diminuito dell'1,0% rispetto ai tre mesi precedenti.

(ASI) Tristi notizie da Bruxelles: secondo le stime economiche pubblicate oggi ci vorranno ancora mesi prima di uscire dalla crisi dell'Eurozona. Secondo i nuovi bilanci il blocco della crescita economica degli ultimi mesi del 2011, si estenderà fino ai primi sei mesi del nuovo anno, portando la crescita dell'Eurozona a contrarsi dello 0,3%.

(ASI) Buone notizie dall'Istat: secondo quanto riportato dall'Istituto nazionale di statistica, l'indice del clima di fiducia dei consumatori aumenta a febbraio da 91,8 a 94,2.

(ASI) Secondo quanto riportato dall'Istituto nazionale di statistica a gennaio 2012 si registra una flessione congiunturale delle esportazioni (-5,0%) a fronte di una crescita delle importazioni (+2,8%). Nell'ultimo trimestre la dinamica congiunturale è comunque positiva per le esportazioni (+2,6%) e negativa per le importazioni (-1,3%).

(ASI) Secondo l'Istituto nazionale di statistica nel mese di gennaio, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), comprensivo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,3% rispetto al mese precedente e del 3,2% nei confronti di gennaio 2011 (era +3,3% a dicembre 2011). Il dato definitivo conferma la stima provvisoria.

(ASI) Secondo quanto riportato nell'ultima indagine Istat a dicembre il fatturato dell'industria, al netto della stagionalità, registra un aumento del 3,4% rispetto a novembre (+3,1% sul mercato interno e +4,0% su quello estero). Nella media degli ultimi tre mesi (ottobre-dicembre), l'indice diminuisce dell'1,2% rispetto ai tre mesi precedenti (luglio-settembre).

(ASI) L'Istituto nazionale di statistica rende noto in un comunicato che secondo le stime preliminari, nel quarto trimestre 2011 il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2005, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,7% sul trimestre precedente e dello 0,5% rispetto al quarto trimestre del 2010.

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