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(ASI) Cosenza/Roma– Per favorire la sicurezza della popolazione, delle città-territorio, degli investimenti e favorire la transizione energetica e la sostenibilità ambientale, è stato firmato un Protocollo d’intesa tra Mario Occhiuto, presidente di Fondazione Patrimonio Comune (Anci), e Paolo Crisafi, presidente di Re Mind - Filiera Industriale e Manifatturiera dell’Immobiliare.

L’obiettivo è quello di individuare le modalità per gestire, rigenerare, valorizzare e dismettere il patrimonio immobiliare pubblico, diffondere metodi che favoriscano la coesione sociale anche delle comunità locali avvalendosi delle esperienze di innovazione sociale e della collaborazione delle professionalità della filiera industriale e manifatturiera dell’immobiliare con una particolare attenzione all’utilizzo delle buone pratiche internazionali e locali, per quanto riguarda gli strumenti finanziari da utilizzare, oltre ai servizi immobiliari professionali e del comparto manifatturiero immobiliare per la valorizzazione degli asset, prevedendo l’applicazione di norme che contemplino la sicurezza delle strutture e degli impianti, anche in termini di innovazione tecnologica, allo scopo di sostenere azioni concrete per favorire la transizione energetica e la sostenibilità ambientale.

1)Verranno pianificate una serie di “iniziative pilota” da individuarsi in un road show da organizzare congiuntamente in ogni città capoluogo di Regione, con una collaborazione sinergica tra cittadini, operatori e Amministrazioni, attivando processi virtuosi di sviluppo culturale, sociale ed economico e stimolando una sempre maggiore presenza anche in contesti internazionali per favorire la conoscenza dell’eccellenza del made in Italy anche riguardo alle Amministrazioni locali e alla filiera industriale e manifatturiera dell’immobiliare. Si valuterà congiuntamente se coinvolgere o meno, caso per caso, in queste attività, soggetti sociali e/o società e/o enti pubblici (come ICE, ENIT o altri).

2)L’attività di collaborazione sarà favorita anche dalla partecipazione di Fondazione Patrimonio Comune ai think tank e ai gruppi di lavoro attivati da Re Mind e sarà anche mirata a supportare e stimolare l’attività di investimento su tutto il territorio nazionale. In particolare, il Prof Paolo Crisafi coordinerà, d’intesa con FPC, le attività formative anche derivanti dalla presentazione di progetti ai bandi emanati da enti pubblici, locali e/o dalla Comunità Europea.
Le attività formative - che potranno coinvolgere, se di interesse - uno o piu’ dei soggetti sottoscrittori - saranno sviluppate al fine di rendere sempre più performanti gli operatori pubblici e privati secondo standard internazionali qualificati e linguaggi comuni. Verrà istituito un Comitato scientifico con la presenza di esponenti di tutte le Regioni interessate.

3)Una volta l’anno, in Italia, e una volta, all’estero, l’Arch. Mario Occhiuto premierà le migliori eccellenze tra le Amministrazioni Pubbliche e Locali e gli operatori della Filiera Industriale e Manifatturiera dell’Immobiliare.

4)Attraverso l’attivazione di rapporti mirati al reciproco scambio di esperienze e di informazioni scientifiche, l’iniziativa aprirà la strada a occasioni di confronto ed accrescimento professionale e culturale in materia di urbanistica, valorizzazione dei patrimoni immobiliari, gestione economica-amministrativa, gestione dei servizi non core, progetti di innovazione sociale sperimentati sul piano locale capaci di portare buone pratiche alla filiera industriale e manifatturiera immobiliare.

a) Per quanto riguarda i servizi ed il comparto manifatturiero immobiliare occorre diffondere una nuova cultura negli operatori in grado di garantire, attraverso l’utilizzo delle moderne tecnologie (quali BIM, nuvola di punti, IOT, ecc), la prestazione di servizi a valore aggiunto in grado di contribuire alla gestione, rigenerazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare nazionale, nonché la prestazione di servizi smart che garantiscano l’integrazione dei sistemi edificio/impianti/persone.

b) Per quanto riguarda la finanza immobiliare afferente alla valorizzazione del patrimonio pubblico, occorre incentivare, attraverso specifici provvedimenti legislativi, le operazioni di cd. Project financing , attraverso le quali, il terzo privato investitore, lo sponsor e la pubblica amministrazione potrebbero addivenire concretamente alla valorizzazione patrimoniale dei beni immobili pubblici attualmente non utilizzati. Si valuterà congiuntamente se coinvolgere o meno, caso per caso, in queste attività, soggetti sociali e/o società e/o enti pubblici (come CDP, INVIMIT o altri) .

c) Per quanto riguarda l'energia, all'interno delle operazioni di project financing, specifica attenzione sarà riservata alle tematiche ambientali. La sostenibilità ambientale dell’intero progetto sarà l’elemento caratterizzante, con il sostegno a sistemi energetici che aiutino a sviluppare progetti di smart grid all'esterno o all'interno degli asset immobiliare oggetto dell'operazione finanziaria.

d) Per quanto concerne la trasformazione in valore dei rifiuti, il trinomio università, ricerca e finanza è necessario per renderà il tema dei rifiuti scientifico, innovativo e sostenibile. Incentivare le amministrazioni comunali a contrarre delle convenzioni con investitori professionali o industriali, sulla base di progetti idonei a garantire, attraverso la convenzione medesima, lo smaltimento dei rifiuti e la valorizzazione di essi attraverso la produzione di energia. Un fondo infrastrutturale dedicato al mondo dei rifiuti in una logica ESG potrebbe essere una strada percorribile apprezzata anche all’estero. Un prodotto finanziario dedicato al sostegno di progetti di comuni e regioni. Con logiche simili al social housing si potrà apportare beneficio in una ottica di giusta remunerazione del capitale investito.

 

e) Per quanto riguarda le piccole e medie imprese operanti nella filiera immobiliare, è necessario individuare soluzioni che le aiutino anche laddove in difficoltà a causa degli elevati costi del personale previsti dalla normativa vigente in materia. Queste imprese hanno un ruolo molto importante in quanto sono il “motore” del mercato immobiliare considerata l’importanza della qualità dei prodotti e dei servizi forniti da queste imprese.

f) Per quanto riguarda la ricerca legislativa sarà creato un gruppo di lavoro comune finalizzato all’approfondimento e allo studio di soluzioni legislative mirate nel settore immobiliare; in particolare sarà cura del gruppo di lavoro la predisposizione di proposte finalizzate allo snellimento e alla razionalizzazione del patrimonio normativo esistente nel settore immobiliare, anche con la predisposizione di Testi unici.

5)Le parti riceveranno gli inviti (quali relatori e/o partecipanti) agli eventi dalle stesse organizzati, oltre a valutare l’organizzazione congiunta di manifestazioni, iniziative editoriali e quant’altro ritenuto utile ai fini dello sviluppo di tale intesa, con impegno a diffondere le informative su argomenti del settore.

6)Grazie a questo accordo le parti, attive a tutto campo sul piano delle attività di ricerca, comunicazione e formazione, intendono contribuire allo sviluppo di nuove occasioni di confronto sull’utilizzo di strumenti, metodologie e soluzioni innovative per migliorare i risultati delle Amministrazioni locali e degli operatori immobiliari. Una forma di collaborazione finalizzata alla promozione di una cultura moderna delle attività qualificate delle Amministrazioni locali e degli operatori immobiliari a sostegno di una politica immobiliare che tenga conto delle peculiarità locali e delle migliori pratiche internazionali.

7)I firmatari, attraverso i principali canali di comunicazione e tramite l’organizzazione di incontri, diffondono le esperienze di partecipazione attiva intraprese sul territorio, coinvolgono i soggetti pubblici e privati potenzialmente interessati ai nuovi progetti.

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