streeat food truck festival(ASI) Arriva a Perugia l’unico ed originale festival itinerante di Streeat Food Truck Festival.  La manifestazione promette un week end di ottimi cibi di strada, birre artigianali, musica e quel pizzico di atmosfera un po’ rustica ed un po’ familiare. Attenzione però a non farselo sfuggire. Potrebbe essere l’ultima volta che lo Streeat Food Truck Festival farà tappa a Perugia.

L’evento e i dettagli

“Non si tratta di un evento da paninari ” - ci ha tenuto a specificare Federico Trotta, uno degli organizzatori dell’evento. “Si tratta di mettere in evidenza le eccellenze enogastronomiche locali e di tutta Italia” – ha precisato. Dal 2014, con la 1ª edizione a Milano alla Fabbrica del Vapore, Streeat Food Truck Festival ha raggiunto ad oggi 20 città promuovendo la cultura del cibo di qualità su ruote in un week-end alternativo a base di eccellenze regionali servite dai migliori Food Truck d’Italia.

Praticamente non c’è regione d’Italia le cui specialità tipiche non siano rappresentate allo Stret Food di Perugia. Olive Ascolane DOP (Marche) - Farinata di ceci (Piemonte) – Pizza fritta Napoletana (Campania) - Hamburger di Chianina (Toscana) - Arrosticini di pecora (Abruzzo) - Cannoli Siciliani riempiti al momento (Sicilia) - Gnocco fritto Modenese (Emilia) - Panino al Lampredotto (Toscana) - Supplì Romano (Lazio) – Arancini di riso (Sicilia) – Trofie al pesto e trofie di farina castagne al sugo di noci (Liguria) - Hamburger di Fassona (Piemonte)e tanti altri. Non mancano specialità internazionali quali: Poff cakes con farine e uova biologiche, hot dog gourmet, arepas Venezuelane, BBQ Americano, asado Argentino, crepès e galletes. Ma non è tutto qui. Per uanti abbiano problemi, per scelta o per necessità, con la carne e con il glutine, saranno presenti anche vaste scelte vegane, vegetariane, gluten-free e senza lattosio.

Le problematiche e il rischio cancellazione

Si tratta in effetti di una manifestazione che non solo ha raccolto, e continuerà a raccogliere, successi in giro per l’Italia, ma che in effetti, ad ogni edizione genera quel naturale afflusso di persone (e di soldi nelle casse pubbliche) che ci si aspetterebbe da un evento enogastronomico di questa portata. Ma allora come mai Perugia rischia di non vedere la prossima edizione dello Streeat Food Truck Festival? La motivazione si chiama “piano di sicurezza per la partita Perugia - Frosinone”. Come noto a tutti i Perugini, ed in particolare ai residenti dei quartieri di Madonna Alta e Ferro di Cavallo, ad ogni partita che la squadra di casa gioca nella propria città, la viabilità viene interrotta lungo la cruciale arteria stradale SS 75 Bis su cui lo stadio Renato Curi affaccia. Oltre a questo, altre restrittive procedure di limitazione del traffico vengono imposte lungo le principali vie adiacenti quali Viale Centova e Via Cortonese che collegano la zona rispettivamente con il raccordo Perugia – Bettolle, e con il popoloso quartiere di Madonna Alta, porta d’accesso alla zona centrale della città di Perugia.

Senza entrare nel merito della bontà o meno delle misure di sicurezza adottate, che causano gravi disagi alla circolazione cittadina, stupisce apprendere che, nonostante la situazione sia ben nota a tutta la città, gli organizzatori dello Streeat Food Truck Festival ne siano stati informati solo nella giornata di ieri, venerdì 22. Del resto la città intera pare abbia ricevuto comunicazione ufficiale da parte degli organi di sicurezza e comunali solo nella giornata di ieri. In virtù di detto piano di sicurezza l’amministrazione comunale ha concordato con le forze dell’ordine la necessità di spostare la manifestazione dall’originaria location al parco Chico Mendez di Madonna Alta, presso l’area dell’ex stadio Santa Giuliana. Tale decisione, presa per altro a malincuore dal comune di Perugia rischia adesso di vanificare la campagna pubblicitaria e le pubbliche relazioni impostate ormai da mesi dagli organizzatori del Streeat Food Truck Festival. “Un solo giorno di preavviso è troppo poco per poter girare la comunicazione a tutti quelli che avevano aderito alla nostra campagna pubblicitaria, o da essa erano stati raggiunti. Di fatto è impossibile riuscire in 24 ore ad avvisare tutti del cambiamento di location. Questo ha sballottato tutto e ci ha messo in difficoltà” – ha sottolineato Trotta.

 

“Noi siamo il primo festival in Italia ad aver dato spazio ai food truck. Si tratta di queste cucine mobili provenienti da tutto il paese.  Carne, pesce fritto, piastra, dolci e cannoli: c’è di tutto e di più. Siamo lontani dai paninari come venivano intesi una volta. Noi puntiamo a portare qualità, tipicità ed eccellenza. Oltre agli ottimi cibi di strada abbiamo organizzato un bar con birre artigianali. Cerchiamo di rivolgerci ai produttori locali. Qui abbiamo ad esempio il birrificio Perugia; pluripremiato e noto a livello nazionale. Per chi non beve birra, abbiamo anche vini naturali e cocktail italiani di vario tipo. Questo anno abbiamo introdotto anche un sidro di mele italiano. Siamo aperti a tutte le culture ma privilegiamo la produzione locale italiana. Come intrattenimento abbiamo previsto anche la musica. Non è dal vivo, ma è selezionata da Barley Arts Promotion. Si tratta di un organizzazione che dal 1979 porta in giro artisti in Italia, come Bruce Springstine. Il nostro vanto è anche la grande attenzione alla sicurezza, alle pulizie, tutto viene fatto a norma. Non siamo una di quelle sagre, od eventi, fatti in maniera approssimativa dove vengono meno certi aspetti. Noi ci teniamo molto. Curiamo i dettagli. Ci sono maggiori costi ma a noi ci piace far le cose per bene. Pensate che a Milano siamo all’ottava edizione con qualcosa come una media di 50.000 presenze. Nelle altre città dove siamo giunti anche alla quarta edizione, siamo sui 20.000 - 30.000. Tale obbiettivo è quello che siamo posti anche per Perugia portando gente anche da fuori della città. Lo spostamento della manifestazione al Santa Giuliana ha influito in maniera negativa. Lei capisce che se io per 2 mesi imposto una promozione su una location e poi la cambio, mi risulta difficile informare tutti del mutamento. La prossima edizione a Perugia è di fatto a rischio. Se non avremo almeno 15.000 o 20.000 persone noi non copriremo i costi. Abbiamo gente che ha alberghi ed attività in varie parti d’Italia, e che quindi si ritroverebbero seriamente danneggiati da una mancanza di pubblico. Non abbiamo mai preso aiuti da enti pubblici, anzi, ai suddetti paghiamo l’occupazione del suolo pubblico. Il nostro festival è bello da vedere e buono da mangiare. Molti dei mezzi sono veicoli vintage di interesse storico collezionistico perfettamente restaurati dai proprietari. Siamo un evento aperto a tutti, anche agli amici a 4 zampe. A Milano abbiamo anche un food truck per gli animali. Per chiunque voglia stare insieme ad assaggiare prodotti d’eccellenza da tutta Italia, l’ingresso è libero. Siamo aperti tutti il giorno dalla mattina alle 11 alla sera alle 1 nelle giornate di oggi, sabato 23, e di domani, domenica 24” – ha fatto sapere Federico Trotta.

Alexandru Rares Cenusa – Agenzia Stampa Italia

 

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