triggiani(ASI) Egregio Professor Manlio Triggiani, per meglio spiegare e far conoscere la splendida realtà (che io sto vivendo in prima persona in qualità di discente) venutasi a creare a Lecce nel Giugno 2016, sto parlando della Libera Università Italiana degli Studi Esoterici “Achille D’Angelo e Giacomo Catinella”, Facoltà di Scienze e Tradizioni Esoteriche – Dipartimento UniMoscow, vorrei sottoporle alcune domande, alle quali la prego di rispondere in maniera esauriente ma sintetica.

- Lei è ricercatore, scrittore e un giornalista professionista, collabora ormai da tempo con le riviste più importanti sulla Tradizione con la T maiuscola, come valuta questa esperienza di Docente alla Libera Università, nella quale lei detiene la cattedra di Storia della Tradizione?

Mi occupo da tanti anni di Tradizione e della storia del pensiero tradizionale. Mi rendo conto che avevano ragione gli antichi quando dicevano Ars longa vita brevis, l'arte richiede tempo la vita è breve. Insomma, non basta una vita per apprendere tutto ciò che riguarda la Tradizione. Ma credo che questa esperienza sia interessante per coloro che la seguono ma anche per coloro che, come me, spiegano le basi del pensiero tradizionale. Esiste su questi temi troppa confusione, gente, sette e gruppi che si arrogano di conoscere la verità, di essere maestri ecc. Negli incontri di Lecce si parla dei fondamenti della Tradizione e sempre rimando gli iscritti a ricche bibliografie di autori molto seri (Schuon, Guénon, Evola, Eliade, Dumézil, Burckhardt ecc.). Spesso, al termine degli incontri, si sviluppa un dialogo con gli iscritti e devo dire che anch'io traggo beneficio e finisco col pormi interrogativi sempre nuovi sull'uomo e sulla Tradizione.

- Innanzitutto ci dia una breve definizione di Tradizione

2) Tradizione deriva dal latino Trans dare, trasmettere, passare ad altri e lo scopo è proprio quello di consegnare valori e credenze da una persona all'altra, da una generazione all'altra. Alla base ci sono i valori che risalgono a millenni fa, sino alla Tradizione primordiale. Tradizione non è il passato. Riguarda il passato esattamente come ha a che fare con il presente e con il futuro perché è al di là del tempo. Non ha a che fare con quanto è antico ma riguarda ciò che è eterno, che è in noi. Non si pone la Tradizione contro l'innovazione ma piuttosto è la griglia entro la quale devono e possono realizzarsi le innovazioni per avere un senso e durare nel tempo. E' un guaio considerare la Tradizione solo ciò che facevano gli antichi o i nostri avi. Quelli sono solo usi e costumi.

- per capire la Tradizione nel suo significato più vero, quanto è importante studiare la Mitologia, che cosa è la Mitologia?

3) Un esercizio che mi permetto di indicare a coloro che hanno la pazienza di ascoltarmi quando si parla di Tradizione è leggere e rileggere certi testi basilari. Il processo di maturazione interiore viene da sé e un libro che talvolta può sembrare oscuro diviene di volta in volta sempre più chiaro. In alcuni casi si comprende benissimo un certo concetto ma non lo si può spiegare altrettanto bene razionalmente, a parole. La mitologia è lo studio dei miti e il mito è la base della Tradizione: è una narrazione che esprime una storia sacra che si situa nel tempo primordiale, il famoso tempo favoloso delle origini, quello della Tradizione primordiale, di millenni e millenni fa. In senso più ampio si riferisce a tutto ciò che comincia, che comincia a essere. Tutto grazie alla volontà di dei o di esseri soprannaturali. Ecco perché i miti sono sacri.

- Dia cortesemente una breve definizione di Cosmologia e di Cosmogonia

4) Brevemente, la cosmologia è quel settore della metafisica che affronta i principii più generali dello studio del mondo fisico. Sul versante filosofico si chiama anche fisica, riguarda la filosofia della natura e riguarda il problema dell'esistenza della materia, la formazione dei mondi e del nostro sistema solare, la natura e l'origine della vita ecc. Cosmogonia è la dottrina dell'origine dell'universo: dalla dottrina delle quattro età indù alla dottrina di Esiodo (che prevedeva anche una quinta età di transizione, l'era degli eroi) e tutte le religioni di tutti i continenti hanno la propria cosmogonia che viene espressa in maniera esoterica ed essoterica. E non solo è riportata nei grandi testi dell'umanità ma è stato elemento di riflessione dei primi filosofi da Talete ad Anassimandro, ad Anassimene.

- c'era un tempo in cui la terra ed il cielo, gli uomini d gli Dei, comunicavano tra di loro.
Che cosa è successo poi per arrivare ad un periodo di "secca" così forte come in questa epoca moderna?

5) Da un punto di vista tradizionale stiamo vivendo l'età del ferro, il Kali Yuga, l'epoca di decadenza e quindi gli uomini si sono allontanati da una visione spirituale, dal richiamo metafisico. E' il ragna rökkr, l'oscuramento degli dei. Dalla Tradizione iranica a quella azteca, da quella ebraica a quella indoeuropea, è la decadenza prevista già millenni fa. Nei testi tradizionali (a esempio i Veda) ci sono tanti esempi di lotte senza quartiere fra razze civilizzatrici e razze animalesche, ciclopiche e demoniache. Per fare esempi pratici, a un netto miglioramento della tecnica negli ultimi secoli è corrisposto un depauperamento della dimensione spirituale. Si è diffusa una certa massificazione, una globalizzazione che intende cancellare valori, tradizioni, usi, costumi, lingue per creare una marmellata indistinta di sradicati. La diffusione del pansessualismo, in un'epoca in cui il sesso non viene vissuto ma visto come merce, realtà da consumare (social, siti internet, telefoni erotici) proprio quando diminuiscono le nascite e si registra il calo del desiderio. Si diffonde un relativismo che viene spacciato per democrazia e autodeterminazione ma in realtà ha lo scopo di abbattere tutte le regole e tutti i valori. Tutto questo sullo sfondo degli elementi che caratterizzano la postmodernità: tecnica (molto criticata da autori come Heidegger, Jünger, Evola, Guénon, Spengler ecc.) ed economia (il versante materialista secondo il quale i soldi sono la misura di tutto).

- Che differenza c'è tra progresso ed evoluzione?

6) Progresso ed evoluzione? Il discorso sarebbe molto lungo. Comunque, si tratta di due termini chiave della sovversione contemporanea. Il progresso, a partire dal 1789, data della Rivoluzione francese, uno dei peggiori periodi della decadenza, è stato spacciato come un continuo miglioramento della società che si dispiega attraverso i secoli. E' una visione lineare della storia. Un miglioramento infinito e prolungato, continuo. Una visione che è stata più volte smentita dalla storia stessa che ha conosciuto momenti di regresso, di stallo, di decadenza, come adesso stiamo vivendo. L'evoluzione è un termine che deriva dalla teoria di Darwin e dovrebbe spiegare la scala evolutiva dell'uomo come se, secondo la concezione lineare del progresso, la scimmia si sia evoluta divenendo uomo. Studiando l'antichità, però, e gli esiti archeologici e scientifici, non c'è un solo elemento che giustifichi l'evoluzionismo. Anche perché, come i grandi maestri della Tradizione hanno sempre sottolineato, dal più può discendere il meno non il contrario. Anzi, nell'antichità si parlava di uno stadio di uomini nettamente superiori alla media, definiti "razza divina"!

Che cosa è per Lei la Magia? Ovvero chi rappresentano i Re Magi nella Tradizione?

7) La magia rappresenta una serie di pratiche per mezzo delle quali si può influire sulla natura. Si possono invocare ed evocare entità varie e per questo in realtà non esiste la magia bianca o la magia nera o la magia rossa ecc. Esiste la magia. Poi, lo scopo dipende da chi la utilizza. Personalmente, è un argomento che non mi interessa e, in ogni caso, suggerisco di lasciar perdere, di non occuparsene. La via tradizionale attraverso la meditazione, la pratica fisica e sportiva, l'auto imposizione di un certo ethos e di una certa condotta conforme ai principii tradizionali, tutto questo sì. Ma altre pratiche, meglio lasciar perdere.

- Perché, secondo lei, è così difficile, (se lo è), affrontare le tematiche legate all’esoterismo in maniera seria e scientifica? E in tal senso, la realtà della Libera Università di Lecce, può rappresentare una chiave di volta importante sul panorama nazionale?

8) Ritengo che le attività della Libera Università di Lecce siano meritorie in quanto tendono a sgomberare il campo da malintesi, da falsi insegnamenti, da fenomeni da "seconda religiosità", da santoni, maghi, sette, "Maestri iniziati" e chiacchiere varie. Il mondo della Tradizione va studiato e vissuto interiormente.

- Che aveva di tanto male il paganesimo tanto da far si che il cristianesimo presentasse qualsiasi cosa legati al paganesimo come qualcosa di diabolico?

9) Quello che viene definito "paganesimo", ma meglio sarebbe definirlo religione classica o tradizionale, rappresentava la radice della identità e la Tradizione dei popoli indoeuropei. Una visione molteplice, plurale dell'esistenza, politeista, che coniuga le varie realtà della vita, alla quale va sempre incontro. Il cristianesimo, eresia dell'ebraismo, andava contro questa visione che ricomprendeva la vita e una visione sacrale dell'esistenza. Prevede il peccato originale! Così, mentre il politeismo accetta l'altro, accetta le altre religioni, come facevano gli antichi Romani, i cristiani perseguitavano coloro che si opponevano al cristianesimo. Quando si parla di persecuzione da parte dei pagani nei confronti dei cristiani, questo avveniva non per ragioni religiose ma perché i cristiani disconoscevano lo Stato romano che conteneva in sé non solo gli ordinamenti istituzionali ma anche il Mos Maiorum, la Tradizione del popolo. Era l'unico motivo per il quale un popolo o una comunità potevano essere perseguitati. Del resto, sulla rivista Vie della Tradizione, alla quale collaboro da molti anni, lanceremo presto una serie di dossier e articoli sulla Tradizione classica e quindi sulla religione "pagana". Cercheremo di fare chiarezza.

- Che ne pensa di questa frase di Guenon (Simboli della Scienza Sacra, Adelphi): " .....come la Scienza per eccellenza o la Conoscenza sacra nella sua integralità: è un'allusione fra le più chiare alla Rivelazione primordiale, o all'origine 'non umana' della Tradizione" ( pag. 137).

10) Il richiamo è al Veda. Dopo il cataclisma, l'attuale Manvantara (ciclo completo delle quattro età), mostra agli uomini il Veda che lo scrittore francese sottolinea che va interpretato come la Scienza per eccellenza. Guénon dice: "E' un'allusione fra le più chiare alla Rivelazione primordiale, o all'origine 'non umana' della Tradizione". Appunto, il riferimento è alla Tradizione primordiale, al fatto che è esistita da milioni di anni una realtà religiosa che si sostanzia nella Tradizione. ne ho parlato più su. Ovviamente chiunque sia tradizionalista non può che essere d'accordo con questa frase del filosofo di Blois.

Roberto Sannipola -  Agenzia Stampa Italia

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