· La mostra fotográfica sarà aperta al pubblico dal 1º febbraio all’11 marzo nella sede dell’Istituto Cervantes di Roma (Piazza Navona).
· Verrà proiettato un ciclo di film messicani, tutti i venerdì alle ore 19.
L’Ambasciata del Messico, in collaborazione con l’Istituto Cervantes di Roma ha l’onore di presentare in Italia la mostra fotografica “Tina Modotti: un nuovo sguardo”. L’inaugurazione si terrà mercoledì 1º febbraio nella sede dell’Istituto a Piazza Navona, alla presenza dell’Ambasciatore del Messico, Miguel Ruíz-Cabañas; del Direttore dell’Istituto Cervantes, Mario García de Castro; e dello scrittore italiano Pino Cacucci, autore della biografia “Tina”.

La mostra, che si avvale del patrocinio del Ministero degli Affari Esteri del Messico, ha visitato diversi paesi tra cui India, Indonesia, Guatemala, Cina, Svezia, Spagna, Norvegia, Danimarca, prima di approdare alla Patria di Tina. E’ composta da 26 tra le più belle fotografie scattate dall’artista italiana in Messico tra il 1923 e il 1927.

Tina arriva in Messico, dagli Stati Uniti, e grazie a Edward Weston inizia il suo percorso nella fotografia, entrando in contatto con gli artisti più famosi del momento, come i pittori muralisti Xavier Guerrero, David Alfaro Siqueiros e Diego Rivera. Poco a poco inizia ad elaborare un certo tipo di reportage fotografico, dal grande contenuto estetico e, al contempo, espressione del suo impegno politico.

La sua permanenza in Messico coincide con l’apice di un movimento di rinnovamento artistico ed intellettuale sorto dalla Rivoluzione del 1910 e che ha dato luogo alle avanguardie letterarie, architettoniche, pittoriche e fotografiche. Tina Modotti ritrae con intima empatia una società messicana in profonda trasformazione e in tutti i suoi aspetti: la lotta per la giustizia, la festa, la morte, le fatiche quotidiane dei contadini. La selezione che forma la mostra corrisponde a ciò che alcuni critici chiamano: “gli anni luminosi di Tina”.

Lei stessa diede la migliore descrizione del suo lavoro: “Mi considero una fotografa e nient’altro, e se le mie fotografie si differenziano da ciò che viene prodotto generalmente nel campo, quello che ricerco è soprattutto non di produrre arte bensì fotografie oneste, senza trucchi né manipolazioni”.

L’inaugurazione si concluderà con la proiezione del documentario “Tinísima” di Laura Martínez Díaz, nel quale vengono raccontati tanto l’esperienza personale ed artistica della fotografia in Italia come il periodo che visse in California. Verrà anche mostrata l’opera di restauro artistico effettuata da Franco Del Zotto della casa natale di Tina Modotti ad Udine.

La mostra rimarrà aperta fino all’11 marzo (da martedì a venerdì dalle ore 11 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 21, sabato e domenica dalle ore 16 alle ore 21). In tale contesto verrà proiettato un ciclo di films messicani: “La Negra Angustias”, “Ora sí ¡tenemos que ganar!”, “Vámonos con Pancho Villa”, “María Candelaria”, “La Rosa Blanca” e “La sombra del Caudillo” (tutti i venerdì dal 3 febbraio al 9 marzo, alle ore 19).

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