Qualche settimana dopo la “prima” ufficiale di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi il “Presidente -scrittore”, ha messo a punto una fitta agenda appuntamenti fra, Foligno, Assisi, Cannara, Gubbio, Passignano sul Trasimeno per raccontare questa esperienza.

A Gubbio il Rotary Club ha deciso di ospitare una inedita presentazione del romanzo attraverso una vera e propria pièce teatrale che si svolgerà al Park Hotel ai Cappuccini il 15 aprile 2011 alle ore 21.00

La conversazione con Marco Vinicio Guasticchi si articolerà tra musiche e letture di brani del libro, e sarà lo sfondo per aprire riflessioni su temi di attualità.

Virna Venerucci condurrà la conversazione con l’autore e Katia Meneghello e Ubaldo Bettelli saranno le voci narranti della serata.

L’atmosfera del romanzo storico fa respirare il clima dei primi del Novecento, il clima della prima grande guerra e il periodo fra le due guerre mondiali, ‘con un protagonista inseguito lungo il percorso della sua vita e del suo destino non scelto, ma determinato dalla storia’. “Scrivere, rappresenta per me – ha precisato Guasticchi – un momento importante della mia vita, un modo per fermare il tempo e annotare sensazioni, sentimenti stati d’animo che l’incedere e la frenesia delle giornate di lavoro talvolta rischiano di cancellare in maniera indelebile”.

 

Una storia che inizia con Gavrilo Princip, il rivoluzionario serbo che assassinò a Sarajevo l'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell'Impero austro-ungarico e sua moglie, la contessa Sophie. Un attentato che viene convenzionalmente considerato la scintilla che fece scoppiare la prima guerra mondiale. Da qui, la sorte della vita di Marco, il protagonista del libro di Guasticchi, che fa una scelta da uomo e si arruola volontario, dando inconsapevolmente il via alla grande avventura della sua vita, fatta dal calvario e dalla ferocia della guerra, da rocambolesche fughe, costretto dagli eventi, e dai ritorni nella sua Perugia, dall’‘esilio’ che lo porta in paesi lontani, dalle tante trame che lo conducono in situazioni intricate e dai tanti pericoli corsi in cammino.

 

Un volume dal sapore di guerra, ma leggero come una piuma, accompagnato dalle grandi emozioni e dalle passioni del protagonista che sa amare con intensità, a partire dalla sua indimenticabile Claudia. “L’approccio è poetico – afferma nella prefazione Vincenzo Cerami – e parte dal principio, shakespeariano, per il quale la storia cambia ma gli uomini rimangono sempre gli stessi. Il romanzo emana nostalgia sogni e tragedie del Novecento: un ritratto bonario dentro l’orizzonte senza luce in cui avvengono i fatti”. Per Cerami “la scrittura in prima persona di Guasticchi è connotativa e quasi cronachistica”.