Cinema

(ASI) Un altro film sui lupi mannari e la loro maledizione, che però annovera nel cast Benicio Del Toro (che è anche produttore) e Anthony Hopkins. Il film non brilla certo per originalità, ma almeno ha vinto il nuovo Oscar per il make up. Con quest’ultimo film Agenziastampaitalia ha recensito tutti i vincenti della Notte degli Oscar.

(ASI) Alice è stato il primo in ordine cronologico a uscire nelle sale e si è aggiudicata due statuette per la miglior scenografia e migliori costumi, imponendosi anche su rivali come Il discorso del re e Black Swan Alice è ormai ragazza in età da marito per fine ‘800.

(ASI) Due statuette su 7 Nomination. Gli attori non protagonisti riescono a salvare la serata alla storia del pugile Micky Ward, condizionato dal fratello Dickey Eklud, interpretato alla perfezione da Christhofer Bale e dalla madre, Melissa Leo.

(ASI) Fece discutere al Festival di Roma, quando Julianne Moore rispose a Berlusconi a proposito della sua affermazione "almeno non sono gay". La storia centra il tema dell’omosessualità, o meglio della relazione tra due donne. Seppur premiata a Roma, la Moore non ha ricevuto la Nomination, che l’ha avuto il bravo Mark Ruffalo, sconfitto però da Christian Bale ed Annette Bening, che poco o nulla poteva fare contro Natalie Portman.

  (ASI) La Disney ha compiuto la missione e si è aggiudicata l’ennessima statuetta per il miglior film d’animazione, che oltre a ciò ha pure sbancato nel 2010 il botteghino.

(ASI) Sarà ricordato come il film che ha consacrato Natalie Portman e che le ha permesso a soli 29 anni, di vincere l’Oscar per la migliore attrice. Una gioia professionale a cui a breve seguirà una gioia personale (è in dolce attesa); è dunque l’apice per l’attrice israeliana, che ha sfidato addirittura la Notte vestendosi di viola, ma di fronte a un talento così anche le superstizioni volano via.

  (ASI) A mio giudizio è il film dell’anno. Era difficile non rendere banale la vicenda, ma Fincher c’è riuscito pienamente e Eisemberg ha interpretato alla perfezione l’uomo dell’anno Mark Zuckerberg. Tuttavia ha perso lo scontro diretto con Il discorso del re e delle 8 Nomination ne ha portate via solo 3: miglior montaggio, colonna sonora e sceneggiatura non originale.

  (ASI) Complesso e spettacolare. Delle otto Nominations se ne è aggiudicate quattro, pareggiando con Il discorso del re. Non ha preso quelle più importanti, ma ha fatto razzia dei premi tecnici: sonoro, effetto sonoro, effetti speciali, fotografia.

  (ASI) Da dodici Nomination a 4 Awards vinti: miglior film, miglior regia (Tom Hooper), miglior attore protagonista (Colin Firth), miglior sceneggiatura originale.

(ASI) Quattro statuette per il film dedicato alla vicenda di Giorgio VI, come per Inception di Nolan. The social network si deve accontentare di tre Oscar. Delude Il grinta dei Coehn. Continua la marcia trionfale di Haeven.

  (ASI) Farò un azzardo e farò delle previsioni. A differenza di altre volte, non mi occupo di oroscopi, ma in base ai film e visti e recensit, proverò a stilare i vincenti della notte degli Oscar.

  (ASI) Tognazzi e Gassman. I nostalgici vedendo questo connubio penserebbero a Ugo e Vittorio e a qualche vecchio bel film; invece è il binomio formato da Ricky, in qualità di regista e Alessandro nella veste di attore.

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