Cinema

(ASI) Vince così la sezione “Alice “del Festival internazionale del film di Roma (quella dedicata ai più giovani) il film brasiliano “Il mio albero delle arance dolci” di Marcos Bernesteins al suo secondo lungometraggio.

(ASI) Tra le bellissime iniziative del Festival internazionale del film di Roma sono sicuramente da annoverare gli stage tenuti da Sergio Rubini, che ha lavorato, cercando di far capire alle giovani promesse del grande schermo come saper comunicare qualcosa attraverso lo sguardo, la gestualità e il controllo della voce. Rubini, insieme a Giovanni Veronesi, Francesca Archibugi e al maestro Marco Bellocchio selezionavamo il “nuovo volto” del cinema italiano.

(ASI) Parliamo di Giancarlo Parretti. I più giovani non sapranno neanche chi sia,ma fu l’orvietano, che in vent’anni passò dall’essere un semplice cameriere della sua città a presidente della Metro goldwin mayer (MGM). Una storia pazzesca, fatta di finanza, affari pericolose, luci e tante ombre, raccontata dal documentario di Aureliano Amidei.

(ASI) Figlio del grandissimo Francis, il quarantasettenne Roman rimane molto lusingato dalla nostra definizione del suo ultimo film “A glimpse inside the mind of Charles Swan” di commedia dalle tinte felliniane. E in effetti è proprio così e lo stesso Roman ha confessato di essere un appassionato ammiratore del grande Federico e nel finale del suo lavoro di essersi volutamente ispirato a 8 e mezzo.

(ASI) La Dreamworks si è davvero superata. Il produttore Guillermo Del Toro e il regista Peter Ramsey sono venuti a presentare le 5 leggende un film d’animazione in 3D, che potrebbe sbaragliare anche agli Oscar.

(ASI) Il regista di Alien più Rocky e Rambo. Si può già capire il genere, azione, sparatorie, violenza e combattiementi.

(ASI) Che fosse bravo lo sapevamo già, ma anche generoso, visto che ha partecipato amichevolmente al primo lungometraggio di Matteo Pellegrini di Italian movies.

  (ASI) Roma E’ arrivato lo Stallone americano. Si presenta Sylvester con giacca in doppio petto bianca, occhiali da sole, sembrando un boss italo-americano.

(ASI) Un altro documentario sul cavaliere in prospettiva, però, passata. L’opera di Giacomo Durzi e Giovanni Fasanella è diversa dal “Videocrazy” di Gandini o da “Silvio forever” di Faenza e ricostruisce in maniera avvincente la personalità di Berlusconi partendo dalle origini fino alla “caduta”.

(ASI) In anteprima in Italia, che uscirà solo il 20 dicembre, arriva a Roma l’ultimo lavoro della Disney Ralph Spaccatutto. Ricordando un po’ Toy story e riprendendo il tema dei videogiochi di Tron Legacy, questa volta i protagonisti sono appunto i protagonisti dei games, che, una volta chiusa a fine giornata la sala giochi, si ritrovano a vivere nel loro mondo virtuale e spesso andando anche in altri spazi virtuali. Ritroviamo i conosciutissimi Pac-man, Sony, Ken e Ryu di Street fighter e tanti altri personaggi conosciutissimi.

(ASI) “Tutto di te mi rende felice”. Questa è la frase, che forse ogni donna vorrebbe sentirsi dire e che è stata pronunciata nel film francese Populaire dall’assicuraore Echam alla sua ex dattilografica Rose Pamphile.

  (ASI) Una commedia chirurgica. In tutti sensi, perché oltre  a parlare di chirurgia plastica, Pappi Corsico dosa con equilibrio atmosfere stile horror, fantasy, commedia, sperimentando e citando. Un prodotto sicuramente originale, divertente e pungente.

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