Cinema

(ASI) S arà una bella sfida questo Febbraio per l’ambita statuetta e ci sono film che vale proprio la pena di vedere. I superfavoriti sono Il discorso del re con ben 12 Nomination e The social network e Inception rispettivamente con 8 Nomination. Seguono, seppur non trasmessi in Italia The Fighter (7 Nomination), 127 hours (6 Nomination) Black swan (5 Nomination). Il film d’animazione campione d’incassi, Toy story, se la gioca per 3. Per l’Italia, dopo l’esclusione de La prima cosa bella, rimane solamente Io sono l’amore per i costumi.

  (ASI) A mio giudizio è il film dell’anno. Era difficile non rendere banale la vicenda, ma fincher c’è riuscito pienamente e Eisemberg ha interpretato alla perfezione l’uomo dell’anno Mark Zuckemberg. 8 Nomination, ma questo film si candiderà a diventare un film di generazione, perché fotocopia e vanno nel cuore di quello che è Facebook, l’ultima frontiera della comunicazione.

  (ASI) L’ho visto, quando era un anonimo film danese, venuto al Festival di Roma in cerca di successo. Avevo gridato al capolavoro e non molti la pensavano così.

Finalmente un gran bel film sulla scuola. E nonostante sia stato girato in Brasile ho trovato una realtà (quella borghese) che è davvero molto simile a quella italiana.

(ASI) Mi è talmente piaciuto questo film che ho deciso di parlarne sia con lo sceneggiatore Luiz Bolognesi che con la regista Lais Bodanzky.  

(ASI) Istrionico, divertente, geniale. Questo è John Landis che ha tenuto una lezione di cinema al Festival del cinema di Roma. E’ sorprendente come riesca a rigirare in chiave comica ogni domanda, anche quando sia di argomento serio. A proposito di John Belushi e della sua tragica fine, che uno degli intervistatori ha cercato di indirizzare verso il mistero, Landis ha replicato che “non c’è nessun mistero e che la sua morte è dipesa da un tragico cocktail di droghe”, ma si è voluto soffermare sulla sua fisicità di attore che “permetteva di creare anche gag esilaranti dal nulla”.

  (ASI) Nello spazio Alitalia, in piazza Euclide, zona Parioli che la compagnia aerea ha creato per il Festival del cinema di Roma, arriva a presentare il suo libro di foto Monica Bellucci.

Festival Internazionale del Film di Roma
28 ottobre-5 novembre 2010
dal nostro inviato Daniele Corvi

La macchina di ritoruno al futuro
In occasione del 25 anni dal primo film il festval ha deciso di esporla al pubblico.


Tognazzi e Gassman. I nostalgici vedendo questo connubio penserebbero a Ugo e Vittorio e a qualche vecchio bel film; invece è il binomio formato da Ricky, in qualità di regista e Alessandro nella veste di attore. Essi cercano di proiettare nello schermo il romanzo di Giancarlo De Cataldo (che tra l’altro è lo sceneggiatore) avente oggetto la particolare storia d’amicizia tra due padri, uno italiano e uno siriano di due bambini down.

Festival Internazionale di Roma
(dal nostro inviato Daniele Corvi)
Edibunrgo, 1828. In questa cornice prende piede l’ultima commedia nera del geniale John Landis che coinvolge due imbroglioni il cinico Burke e il romantico Hare. Tutto comincia con un provvedimento reale che dà l’esclusivo controllo dei cadaveri al medico della Corona, impedendo agli altri dottori di conoscere l’anatomia umana.

Festival Internazionale di Roma
(dal nostro inviato Daniele Corvi)

Che brutta immagine della scuola. Ancora una volta ci viene mostrata una scuola a pezzi, con professori inadeguati al ruolo e ragazzi problematici. Mi chiedo vogliamo uscire da questo luogo comune? D’accordo che ci sono molti problemi ma l’immagine che ne viene fuori da questo film non è realistica. Il protagonista Daniele, chiamato anche Alex, è un ragazzo con notevoli difficoltà, si droga e ha una situazione familiare molto difficile.

Festival Internazionale di Roma
(dal nostro inviato Daniele Corvi)   Ancora vampiri, ancora una storia d’amore tra un adolescente e un vampiro. Il film non si distingue certo per originalità, considerando che questo film è un remake di un film svedese. Cambia lo sfondo, una città di provincia americana del 1983, assume tratti più femminili Abby, la “dodicenne da molto tempo” vampira ma la sostanza è la stessa.

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