mostravenezia(ASI) “See life through a different lens” questo è il titolo della Masterclass organizzata da Mastercard presso la sala Stucchi dell’Hotel Excelsior di Venezia, che lo ha visto come protagonisti il maestro Brian De Palma assieme alle attrici Rossy De Palma, Nadine Labaki e la nostra Valeria Golino.

 

Tre donne e un uomo, di quattro nazionalità ed esperienze diverse, accumunate da un comune amore quello del cinema, raccontato con diversi punti di vista.

D’altronde lo dice sempre lo stesso De Palma, che seppur appesantito dagli anni, ha ancora nella luce dei suoi occhi la passione per il cinema; infatti come lo si fa nei film, bisogna vedere la vita con occhi diversi, da un’altra prospettiva.

Si allinea anche Rossy De Palma che con il suo estro, ha detto che cerca sempre di adeguarsi ai punti di vista e all’occhio della telecamera, che la spingono ad essere quanto mai eclettica.

Nadine Labaki e Valeria Golino si sono allineate sull’esistenza di due diversi punti di vista. Per la regista libanese c’è una differenza tra il punto di vista maschile e femminile, ed è una differenza che fa bene, ne abbiamo bisogno e di cui lei va fiera del suo “tocco di donna”.

Il potere del cinema ha stregato tutti loro e se per la Golino ricorda l’impatto della potenza di Bambi, per De Palma è stato Scarpette rosse di Michael Powell ed Emeric Pressburger, inoltre il padre era un noto chirurgo, e assistendo alle sue operazioni si è abituato presto alla vista del sangue; suggestiva il ricordo di Nadine che ha visto il cinema come una via di fuga dalla guerra e sono stati proprio i film affittati in un rifugio sopra un videonoleggio accesero la speranza in lei.

De Palma ha incantato i numerosi presenti con alcuni aneddoti sul cinema che ribadisce che il bello del cinema è che l’informazione è trasmessa attraverso il punto di vista del personaggio, che coincide con quello del pubblico. Per lui è una caratteristica unica del cinema, ma è interessante, in tale ottica, l’evoluzione del videogame, dove puoi percorrere il mondo con gli occhi del personaggio. Imparando da Hitchcock è che per girare una scena d’azione devi presentare bene l’ambiente della sequenza, cosa che lui fa in Intrigo internazionale con il momento dell’aereo: ne Gli intoccabili, si vede tutto lo spazio prima che inizi la sparatoria.

Insomma, il cinema è in linea con quello che viene detto in quei secondi o minuti. Il cinema è la vita vista da una prospettiva differente, come diceva Godart. 

Daniele Corvi - Agenzia Stampa Italia

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