(ASI) Figlio del grandissimo Francis, il quarantasettenne Roman rimane molto lusingato dalla nostra definizione del suo ultimo film “A glimpse inside the mind of Charles Swan” di commedia dalle tinte felliniane. E in effetti è proprio così e lo stesso Roman ha confessato di essere un appassionato ammiratore del grande Federico e nel finale del suo lavoro di essersi volutamente ispirato a 8 e mezzo.

 

La vicenda riguarda l’eccentrico Charles Swan III, passato da scrittore fallito a grafich designer di Hollywood di successo, che sembra avere tutto dalla vita. Ma un certo punto un senso di vuoto pervaderà lo stesso e apparentemente superficiale Charles e coinciderà quando la sua donna Ivana (Katheryn Winnick) deciderà di allontanarsi da lui. Il film intervallato da gag comico-demenziale e da pittoreschi excursus onirici, che sono i pensieri e i sogni dello stesso Charles, ha comunque uno snodo fondamentale nella scena in cui i due protagonisti si affronteranno a viso apero con sincerità. Una scena fuori dal coro, ma efficacissima e che nobilita la pellicola e che ci ha definito la stessa attrice Katheryn una “scena di amore reciproco e intenso che l’ha resa molto felice per la sua riuscita dato l’importanza”. La stessa attrice ha voluto poi sottolineare che ha accettato con entusiasmo la parte, quando lesse la sceneggiatura così originale e di essere rimasta senza parole, quando ha visto l’incredibile scenografia. Da annoverare la presenza di Bill Murray, che interpreta un comico, depresso amico di Charles lasciato dalla moglie, accomunato proprio dalla delusione amorosa.

 

Forse in certi tratti è un po’ lenta e sembra andare sul banale, ma alla fine il prodotto trova una sua coerenza e dignità artistica, dato che presenta sicuramente una commedia decisamente originale e frutto di una mente vulcanica, che seguendo il grande cinema italiana (date anche le sue origini) ha dato qualcosa a Hollywood stesso.

 

Voto: 7

Daniele Corvi – Agenzia Stampa Italia