siricomunitamelia(ASI) Visita del  sottosegretario alle infrastrutture e trasporti, onorevole Armando Siri, alla Comunità Incontro Molino Silla di Amelia“C’è sempre una possibilità e un’opportunità per tutti. Alla fine  c’è sempre la luce e la redenzione”. “C’è sempre una possibilità e un’opportunità per tutti. Alla fine  c’è sempre la luce e la redenzione”.

Queste in sintesi le parole del  sottosegretario alle infrastrutture e trasporti, onorevole Armando Siri, ai ragazzi ospiti e al direttivo della Comunità Incontro Molino Silla di Amelia. Prima visita ufficiale, dunque,  di un membro del nuovo governo alla Comunità di don Pierino Gelmini. “Ho avuto modo – spiega l’onorevole Siri – di conoscere il fondatore quando negli anni Novanta conduceva  Rock Cafè, programma televisivo musicale italiano che andava in onda su Raidue. Quando questa mattina sono arrivato ho provato un senso di tristezza non vedendolo più qui, una persona sempre molto schietta e anticonformista. Sembrava quasi che mancasse qualcosa. Credo invece che don Pierino sarà soddisfatto, lì dove è, che la Comunità continua la sua opera con i suoi insegnamenti”.

Poi dopo aver ricordato la figura del Don, come lo chiamavano i ragazzi, il sottosegretario Siri si è rivolto a loro e agli ospiti presenti. Concetti profondi e di incoraggiamento per tutti coloro che stanno lottando per uscire dal tunnel delle nuove e vecchie dipendenze: sostanze, ludopatie, alcol e psicofarmaci.

“Credo - sottolinea l’onorevole Siri - che ognuno di voi ad un certo punto, nel mezzo del cammino della sua vita, si sia trovato in difficoltà, ma ha avuto il coraggio di chiedere aiuto. La cosa più difficile oggi per i giovani è vedere il futuro. Molti anni fa la società era più semplice perché c’era un percorso preordinato: studiare, trovare un lavoro e poi pensare a dare vita ad una famiglia. Oggi sono molti i disagi che ogni giorno ognuno di noi deve affrontare. Non dobbiamo temere i giudizi di nessuno perché giudicare gli altri significa giudicare se stessi. Voglio ribadire il concetto che c’è sempre una  possibilità per tutti e alla fine di qualsiasi percorso c’è sempre la luce. Dobbiamo credere in noi stessi. Quello che state facendo voi  ragazzi qui a Silla è un percorso importante perché state dimostrando di voler fare qualcosa per voi e per la società”.

Pienamente d’accordo con i concetti espressi dal sottosegretario Siri il questore di Terni, Antonino Messineo che ha aggiunto: “Al centro ci siamo noi. L’importante è sapersi relazionare con gli altri e la capacità di fare comunità. Voi ragazzi state lottando contro la sofferenza e state imparando a rispettare le regole che sono alla base della convivenza civile e servono ad andare avanti insieme”.

La Comunità Incontro è speranza e accoglienza per tutti coloro che hanno deciso di riprendere in mano la propria vita. “Qui state lottando ragazzi – dice il prefetto di Terni Paolo De Biagi – e lo fate ogni giorno per cercare di recuperare la vostra vita con dolore e sofferenza. Il percorso comunitario vi offre speranza per il vostro futuro”. Anche il sindaco di Amelia Laura Pernazza, oltre a condividere i concetti espressi dall’onorevole Siri e ricordare la carismatica figura di don Pierino,  ha lanciato un messaggio ai ragazzi ospiti della Comunità. “Dovete – sottolinea il primo cittadino di Amelia – innanzitutto riprendere il dialogo con la famiglia e poi con la società”.

Per il sindaco di Terni, Leonardo Latini, ognuno dovrebbe capire i propri limiti e affrontarli. “Voi ragazzi qui in comunità avete la possibilità  di poter capire gli errori e riflettere per poi affrontare, dopo aver completato il percorso, la vita nel migliore dei modi”.

Il colonnello Davide Rossi, comandante provinciale dei carabinieri di Terni, rivolgendosi ai ragazzi ha detto: “Vi guardo con ammirazione, perché ognuno di voi si è trovato nell’inferno ed ora sta facendo un percorso duro per uscirne. Ricordatevi che c’è sempre una seconda opportunità per tutti”.

Dello stesso parere il capitano Raffaele Maurizi, del comando della compagnia carabinieri di Amelia che ha aggiunto: “Ognuno deve avere la forza di rimettersi in gioco e voi lo state facendo”.

Il colonnello Massimiliano Giua, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Terni ha esplicitamente detto ai presenti che tutti possono cadere in situazioni difficili, ma “bisogna avere la forza di rialzarsi e il coraggio di chiedere aiuto”.

A chiudere l’incontro è stato il presidente della Comunità Incontro, avvocato Giuseppe Lorefice. “Voglio lanciare un appello  – dice – al governo: quello di dedicare più attenzione al dipartimento preposto alla lotta contro la tossicodipendenza. Il problema della droga  non è da sottovalutare, tenuto conto degli effetti provocati dalle nuove droghe sintetiche, come ci informa l’Istituto Superiore di sanità. Noi vogliamo tutelare la salute dei giovani perché non esiste la droga leggera. La droga è morte. Noi crediamo nella vita”.

Anche il responsabile della Comunità Incontro, Giampaolo Nicolasi, ha ribadito il concetto che la droga è morte. “Sempre più giovani – spiega – il sabato sera pensano allo sballo e non capiscono che si inizia sempre dallo spinello per poi finire nel tunnel delle dipendenze. Qualche giorno fa qui in Comunità  è arrivata una ragazzina di 14 anni accompagnata dai genitori perché fa uso di cocaina. Come lei tanti finiscono nella rete della droga. Non esistono le droghe leggere ed anche i cannabis shop sono un incentivo negativo per i giovani. Noi continueremo sempre a lottare contro qualsiasi droga e sono contento e ringrazio per la vicinanza non solo del sottosegretario Siri ma anche per la collaborazione con le istituzioni locali sempre presenti a collaborare nella lotta contro la droga”.

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