chiart(ASI) Casalincontrada (Ch)- Il borgo abruzzese di Casalincontrada, in Provincia di Chieti, sito su una collina fra la Valle dell’Alento e la Valle del Pescara, fa parte dell’Associazione Nazionale Città della Terra Cruda, poiché è il soggetto principale del fenomeno arcaico delle case in terra cruda, ancora presente nelle campagne delle Province di Chieti, Pescara e Teramo.

Questi edifici si iniziarono a diffondere in modo massiccio alla fine del Feudalesimo nella prima metà dell’Ottocento, quando si verificò un notevole frazionamento dell’unità poderale classica e si affermarono definitivamente nelle aree rurali del Centro Italia ed in particolar modo in Abruzzo, nella seconda parte del XIX secolo con l’inizio dell’abbattimento delle mura delle antiche città che moltiplicò la domanda di case coloniche, continuando a persistere in maniera rilevante fino alla metà del Novecento, per poi cadere in rovina col boom economico e l’emigrazione dalle campagne alle città negli anni Sessanta.

L’economicità e la facilità della costruzione di case in terra cruda, con impasto di terra e paglia, facilitò la diffusione di queste tipologie di edifici.

Secondo un'indagine del 1934 dell'Istituto Centrale di Statistica, questi manufatti costituivano il 20% del patrimonio edilizio rurale abruzzese. Su un totale di 10.0000 abitazioni rurali, ne sono costruite in terra: 780 nella provincia di Pescara, 755 in quella di Teramo, 683 in quella di Chieti.

A Casalincontrada, si trovano ben 124 edifici in terra cruda, dei quali il 48% è situato in ambiente urbano e il 52% in zone rurali: il 72% degli edifici è ancora utilizzato, il 25% a fini abitativi, mentre il 56% come deposito agricolo. Il 24% è ancora in buone condizioni, mentre il 38 % in discrete.

Ormai, oggi le case di terra cruda sono delle rarità, testimoni di una civiltà contadina che viene tutelata e valorizzata ai fini culturali e turistici dal CeDTerra (Centro di Documentazione permanente sulle case di Terra Cruda – www.casediterra.it – www.terracruda.org).

Uno dei principali fautori del recupero di questo patrimonio storico, è l’Architetto Gianfranco Conti, già proprietario del Bed and Breakfast Borgocapo a Casalincontrada, ricavato da una antica casa in terra cruda ristrutturata e riutilizzata per fini turistici.

Egli, insieme ad altri professionisti, tecnici, studiosi e proprietari di case in terra cruda, è l’ideatore del progetto del Parco della Terra nella zona del Fiume Alento in stretta collaborazione con le istituzioni a tutti i livelli e con gli istituti scolastici, con cui vengono organizzati dei laboratori per i ragazzi sullo studio della terra cruda e della sua valenza costruttiva ed abitativa nel corso della storia.

Cristiano Vignali - Agenzia Stampa Italia

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