IMG 0663(ASI) Città del Vaticano - Ha compiuto 80 anni d'età e ne ha raggiunti quattro di pontificato il 13 marzo. Per partecipare al Conclave è arrivato dall'Argentina, "la fine del mondo", come la definì, ma è rimasto a Roma per ubbidienza.

Il nome Francesco e la provenienza di Bergoglio richiamano la volontà di riportare al centro le periferie che ama, mai così centrali nel mondo cattolico. C'è quella dei migranti, a cui Francesco ha fatto visita nel 2013 a Lampedusa, appena eletto, e nel 2016 a Lesbo, con la tragedia del Mediterraneo che non cessava. C'è quella degli omosessuali, sui quali non si è voluto esprimere, "chi sono io per giudicare?", ma anche della tolleranza verso le coppie esterne al matrimonio attraverso i sinodi della famiglia nel 2014 e nel 2015. C'è quella dell'ecologia, sintetizzata nell'ultima enciclica "Laudato sí". Poi quelle rappresentate dalle altre religioni, i cui leader, come il patriarca Kirill o il capo dei luterani, sono stati più volte incontrati da Bergoglio.

Al Papa progressista non è mai mancato un pensiero neanche per bambini, malati e poveri. Non a caso il Giubileo della Misericordia è stato aperto a Bangui, nella Repubblica Centrafricana. Ma la rivoluzione di Francesco poggia anche sul suo stile di vita. Dopo le conferenze stampa in aereo scende portando la valigetta, continua a dormire a Santa Marta, esce dallo Stato del Vaticano per comprarsi le scarpe e gli occhiali come gli altri clienti. A questo si aggiungono le parole e le immagini di un papa mediatico, che sa trasmettere il messaggio attraverso frasi semplici quanto lo erano le parabole di Gesù.

Bergoglio non ha un segretario personale come i suoi predecessori, ma ogni aspetto della comunicazione è affidata al sacerdote milanese Dario Edoardo Viganò. Con lui pochi altri, che erano stati invece nominati prima dell'elezione di Francesco: i cardinali Joao Braz de Aviz, Dominique Mamberti, Peter Turkson e Gianfranco Ravasi e Francesco Coccopalmerio. Poi gli arcivescovi Angelo Becciu, Pio Vito Pinto, Rino Fisichella e Vincenzo Paglia. Ma gli incontri che il mondo ricorda sono quelli con Joseph Ratzinger, il papa emerito che nessuno pensava potesse dimettersi, convivendo con il successore. Ma se dai due papi passa un modello più umano del leader della Chiesa cattolica, di certo Bergoglio ha fatto subito capire di essere un uomo come gli altri. "Pregate per me", come lo avrebbe chiesto chiunque, furono le tre parole che conclusero il primo discorso di Papa Francesco dal balcone di San Pietro.

Lorenzo Nicolao - Agenzia Stampa Italia

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