(ASI) Dopo l'annunciato ritiro delle truppe svedesi entro il 2014, oggi il presidente russo Dmitri Medvedev incontrerà al Cremlino il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, per discutere a proposito di una maggiore collaborazione in Afghanistan.

Al centro del dibattito vi sono gli accordi circa il passaggio di equipaggiamenti militari Nato sul suolo russo oltre ad una possibile cooperazione per la creazione di un sistema missilistico di difesa per l'Europa e la conseguente iniziativa della Russia di aderire al trattato di sicurezza europeo.
Intanto, dall'Afghanistan, si è appreso che oggi è stato ucciso il leader di spicco degli insorti Haqqani, Qari Naseb Khan, durante un bombardamento Nato nella regione del Khost.
Il ministro degli interni afghano ha anche annunciato la morte di 30 talebani, causata dall'operazione congiunta delle forze alleate nella regione del Helmad, punto di snodo per i trafficanti di droga.
Però, anche gli insorti hanno intensificato gli attacchi e ucciso due soldati canadesi e 3 poliziotti afgani.
Il tragico bilancio delle perdite si fa sempre più pesante. Salgono a 2.185 i soldati stranieri caduti  in terra afgana (di cui 1.362 dell'esrcito Usa). 
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