Si è conclusa a Gyeongju, in Corea del Sud, la riunione tra i ministri delle Finanze e i banchieri centrali dei paesi del G20.
Le varie parti hanno fatto un passo avanti riguardo all’accordo circa la svalutazione delle monete e per la riforma del Fondo monetario internazionale affinché si evitino squilibri globali nel rispetto de i mercati internazionali. Dal comunicato finale, si intende che lo scopo del summit era quello di bilanciare il sistema dei tassi di cambio, evitando la svalutazione competitiva delle monete. Un problema principalmente riferito all’eccessiva sottovalutazione della valuta cinese, lo yuan, rispetto all’euro e al dollaro, fenomeno che causa gravi danni alle esportazioni europee e statunitensi. Intesa quasi raggiunta anche per la proposta del Fondo monetario che prevede un aumento del capitale dell’organismo internazionale, assegnando dei seggi ai paesi emergenti, a scapito di quelli Europei, allargando il controllo e la sorveglianza del Fmi sulle politiche economiche dei vari paesi.
Tremonti a riguardo ha affermato:” Siamo confermati come la settima economia del mondo in valore assoluto. Vuol dire che essendo meno di 60 milioni ce la caviamo comunque molto bene, perche' essere la settima economia essendo un miliardo e mezzo p la settima con 60 milioni e' una cosa un po' diversa.
I nostri lavoratori, i nostri imprenditori, il nostro sistema tiene il passo nonostante tutto.”-concludendo- “L'Italia non deve cambiare quote, non deve cambiare il suo seggio, l'Italia non e' in discussione”