Questa mattina un commando armato di insorti ha attaccato la base Onu ad Herat, controllata dal contingente italiano.

I quattro assalitori, vestiti con abiti da poliziotto e burka, sono stati freddati dalle forze armate. Un primo ha fatto esplodere un autobomba ,un altro è stato ucciso davanti ai cancelli della base, mentre gli altri due sono stati abbattuti all’interno dopo essere entrati ed aver sparato all’impazzata. Nessuna vittima nè feriti tra i funzionari dell’Onu e le truppe del contingente; sono invece rimasti uccisi due poliziotti afgani. Poco dopo, l’attentato è stato rivendicato dai Talebani con una telefonata.
L’inviato speciale per l’Onu, Staffan De Mistura, ha commentato: ” Gli elicotteri italiani hanno efficacemente collaborato a proteggere la zona da eventuali altri attacchi”-precisando-“ il personale dell'Onu rimane ad Herat, dove domani mi recherò di persona per esaminare la situazione e decidere ulteriori misure da prendere”.
Si aggravano ulteriormente in questi giorni le violenze in questo paese anche in quelle regioni, come Herat, che fino ad ora non sembravano essere punti nevralgici degli attacchi degli insorti. 
 

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