(ASI) Il terrorismo è tornato a colpire l’Afghanistan a due giorni di distanza dall’azione ostile che ha interessato il centro di Kabul, causando il decesso di almeno 103 civili.

L’accademia militare della capitale è stata presa d’assalto, questa notte, per ben sette ore. Due attentatori si sono fatti esplodere all’ingresso della struttura, altrettanti sono entrati al suo interno venendo uccisi dai soldati e un altro estremista, che faceva parte del commando, è stato arrestato. Il portavoce del ministero della Difesa, Dawlat Waziri, ha indicato che vi era l’intenzione di colpire, in modo specifico, la 111/a Divisione dell'esercito di stanza accanto all'università. L’ultimo bilancio parla di cinque militari morti e dieci feriti nello scontro provocato dagli jhadisti. Secondo il canale televisivo 1Tv News, è giunta immediatamente la rivendicazione dello Stato Islamico. Una fonte governativa ha comunicato tuttavia che la paternità dell’accaduto sarebbe da ricondurre ai militanti della radicale Rete Haqqani, che è collegata ai talebani dell’Emirato islamico dell’Afghanistan. C’è preoccupazione, per le precarie condizioni di sicurezza nel paese, anche a livello internazionale: l’esponente dell’assemblea parlamentare della Nato e presidente di Unione Cristiana, Scilipoti Isgrò, ha sottolineato la necessità di una “riunione urgente del consiglio Atlantico e di sicurezza delle Nazioni Unite” affinchè vengano valutate – ha spiegato il senatore di Forza Italia in una nota - le“misure necessarie per intensificare le attività di intelligence volte a prevenire eventuali nuovi attacchi terroristici”.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

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