ambamosca(ASI) L’Ambasciata d’Italia a Mosca ha presentato nelle ultime settimane due grandi progetti editoriali, di cui ha direttamente curato la redazione e la pubblicazione sia in italiano che in russo. 
Pur differenti nei temi trattati, i due volumi suggellano il successo della diplomazia culturale italiana in Russia e rappresentano uno dei momenti più alti della collaborazione culturale bilaterale, a coronamento di un ciclo di manifestazioni organizzate o promosse dall’Ambasciata (mostre pittoriche, rassegne cinematografiche, eventi letterari, concerti) che hanno raccolto la partecipazione, solo nell’ultimo anno, di oltre un milione di persone.

Il primo libro e’ stato presentato in Residenza il 7 novembre scorso, alla presenza del Ministro degli Esteri, On. Angelino Alfano, e del Vice Primo Ministro russo Arkady Dvorkovich. Realizzato a conclusione degli importanti lavori di restauro e di riqualificazione degli spazi di Villa Berg condotti negli ultimi tre anni, il volume, che si avvale dei saluti iniziali dei Ministri degli Esteri Alfano e Lavrov, affronta i rapporti italo-russi dalla prospettiva della Sede dell’Ambasciata, di cui vengono per la prima volta descritte in maniera compiuta, grazie anche a un ricco materiale archivistico, per lo più inedito, le interessanti vicende storiche. L’opera, frutto della collaborazione di un gruppo di insigni autori italiani e russi (professori, architetti, storici d’arte, archivisti), illumina da un angolatura differente la storia dei rapporti italo-russi, consentendo di esaltarne i momenti maggiormente significativi attraverso episodi e racconti pubblicati per la prima volta, che fanno collimare il generale spirito divulgativo e l’opportuno rigore scientifico dell’analisi architettonica, storica e artistica.

Il secondo volume, dal titolo “Italia-Russia: quattro secoli di musica”, ripercorre lo straordinario rapporto italo-russo in campo musicale. Impreziosito dai saluti iniziali del Presidente della Repubblica Mattarella e del Presidente russo Putin, il volume, e’ frutto di una ricerca pluriennale unica nel suo genere che ha coinvolto oltre trenta Conservatori, Teatri, Fondazioni e Enti musicali in Italia e in Russia e si avvale di illustrazioni e materiale archivistico per lo piu’ inedito. La pubblicazione approfondisce le relazioni bilaterali in ambito musicale rilevando come i Maestri italiani Araja, Paisiello, Cimarosa, Traetta, Galuppi, Cavos siano stati fin dal Settecento tra gli ispiratori della scuola musicale russa mentre celebri compositori come Skriabin, Musorgsky, Rimsky-Korsakov e Stravinsky hanno avuto una importante influenza sulla musica italiana del XX secolo.