Presso la sala del Galeone di Palazzo Chigi, questa mattina, il ministro italiano della Giustizia, Angelino Alfano, e il ministro cinese degli Affari Esteri, Yan Jiechi, hanno firmato due trattati in materia di estradizione e assistenza giudiziaria penale. Lo afferma in una nota l'ufficio stampa del Dicastero di via Arenula.


I trattati in oggetto - continua la nota - consolidano l'attività di cooperazione giudiziaria tra i due Paesi, con l'obiettivo di rafforzare anche le azioni di contrasto alla criminalità organizzata su base transnazionale, nel pieno rispetto dei principi di sovranità, di uguaglianza e del mutuo vantaggio. In particolare, l'accordo in materia di estradizione prevede che abbia luogo solo nei casi in cui i fatti costituiscano reato per entrambi gli ordinamenti. La richiesta di estradizione potrà essere rifiutata per reati di natura politica o militare, ovvero in seguito alla concessione di asilo politico.
Il trattato che disciplina la cooperazione tra Italia e Cina in materia di assistenza giudiziaria penale - conclude la nota - si applica per le notifiche di documenti relativi a procedimenti penali, l'assunzione di testimonianze o dichiarazioni, l'esecuzione di ispezioni giudiziarie e qualsiasi altra forma di assistenza che non contrasti con le leggi in vigore. Questo al fine di snellire gli iter burocratici e velocizzare così le procedure per dare risposte, in materia di giustizia, in tempi certi e brevi.