(ASI) Aspettare i tempi della giustizia indiana, dopo due anni di detenzione lontani migliaia di chilometri dalle proprie famiglie, con la prospettiva di passarne altrettanti in attesa di un processo che non dovrebbe neanche iniziare?

Solo questo il Governo è stato in grado di ottenere finora dalla massima autorità governativa di Nuova Delhi? Ricordo che siamo un Paese appartenente a due organizzazioni, una politica l’altra militare, ovvero l’Unione Europea e la Nato, e quindi non possiamo essere lasciati soli a gestire una controversia internazionale come quella dei marò senza un concreto supporto da parte dei nostri alleati. Non siamo la neutrale e isolata Svizzera, ma l’Italia, che ha fatto sempre la sua parte nelle missioni militari di pace quando è stata chiamata a intervenire. Questo dovrebbe far comprendere bene il premier Matteo Renzi ai nostri partner, in special modo ora che si trova a gestire il semestre di presidenza italiano della Ue e sul quale ricadevano tante aspettative, anche per la liberazione dei nostri marò.

Redazione Agenzia Stampa Italia