(ASI) La decisione dell'Inps di porre fine all'obbligo di sottoporre periodicamente a visita medica i minori affetti da autismo è una piccola ma importante svolta. E' una decisione che da sollievo e pone fine ad una grave ingiustizia sociale perpetrata da anni sui minori disabili e le loro famiglie che sembrava da anni irrisolvibile.

Si tratta di un piccolo passo che deve impegnarci a proseguire nella battaglia sui temi della disabilità. Costringere i minori autistici a sottoporsi ad una trafila assurda per la revisione di una malattia dalla quale non si può guarire è un paradosso tutto italiano.

Resta ancora tanto da fare, in particolare, sullo stretto rapporto tra disabilità e burocrazia. Nell'ambito, infatti, della nostra campagna specifica stiamo raccogliendo una serie di segnalazioni in tutta Italia per capire come meglio muoverci per rispondere in maniera sempre più efficace e concreta. I prossimi nodi da affrontare saranno quelli relativi alla disabilità dopo il compimento del diciottesimo anno di età e il necessario allargamento a tutte le altre disabilità gravi che meritano la stessa attenzione. Intanto, bisogna continuare a ridurre e snellire al massimo i costi relativi al lavoro ed al relativo gettone di presenza delle commissioni Asp e Inps per le invalidità civili. Tutto deve insomma andare a beneficio delle famiglie e dei disabili che già vivono un disagio che non deve essere ulteriormente appesantito. Tra i principali scogli da affrontare c'è, senza dubbio, quello del sostegno scolastico. Su tutti questi temi ci stiamo attivando e cercheremo di farlo sempre meglio con il governo Renzi".
Redazione Agenzia Stampa Italia