(ASI) Nonostante la situazione sempre più drammatica e con i ribelli dell’ISIS a 50 km da Bagdad, il premier Nuri-Al-Maliki ha dichiarato in un discorso in TV che quella proposta “è un attentato alla costituzione che vuole eliminare il giovane processo democratico derubando gli elettori del loro voto".

 

L’Iraq è sempre più diviso con i curdi che combattono per una indipendenza ed i partiti sciti che parteggiano per gli Jihadisti dell’ISIS.
Redazione Agenzia Stampa Italia